«Mia figlia in bilico per chilometri»: sulle corriere stipati come sardine
Il pubblico presente alla serata sui trasporti del comitato dei pendolari

«Mia figlia in bilico per chilometri»: sulle corriere stipati come sardine

Le testimonianze in assemblea a Paullo, ci sono studenti che sono caduti per la calca

«Mia figlia è costretta a stare in piedi sul pullman per 22 chilometri, lei è caduta due volte e si è fatta male, altri come lei sono stati anche male». È la protesta di un padre come tanti, stanco di fare da spettatore inerme alle difficoltà di tanti studenti di Zelo e Paullo che subiscono notevoli disagi per raggiungere gli istituti scolastici di Crema. Se ne è parlato sabato pomeriggio all’assemblea, organizzata da Fronte Popolare, che ha avuto luogo in sala consiliare a Paullo.

Gli interventi di Giancarlo Broglia, segretario milanese del Fronte Popolare, di Claudio Signore, sindacalista di Cub Trasporti e di Marco Schiaffino di Attac Italia hanno ricostruito la cornice nell’ambito della quale si è poi sviluppato il dibattito che ha coinvolto pendolari e genitori.

Hanno partecipato anche il sindaco di Paullo Federico Lorenzini, il capogruppo di maggioranza Massimiliano Consolati, l’ex consigliere provinciale Massimo Gatti, il presidente del circolo Legambiente Sud Milano Alessandro Meazza, alcuni esponenti del comitato per la difesa del trasporto pubblico locale.

Tema caro anche al sindaco di Paullo Federico Lorenzini, che ha applaudito l’iniziativa: «La nostra polizia locale – spiega – ha effettuato i controlli ma i pullman rispettavano i parametri di carico: ovviamente sono state trovate tante persone in piedi, ma la cosa paradossale è questa, perché su percorsi extraurbani un determinato numero di utenti può essere trasportato anche senza posto a sedere».


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