Omicidio al Majorca, l’arrestato ha chiesto di uscire dal carcere
L’ex discoteca Majorca, teatro del delitto

Codogno, richiesta di scarcerazione per il presunto omicida del Majorca

L’avvocato difensore di Biagio Trezza ha presentato ricorso al Riesame, sostenendo che non vi sia alcuna «evidenza di responsabilità

Il legale di Biagio Trezza, il 45enne sospettato dell’omicidio del senzatetto milanese Graziano Cappato avvenuto all’interno dell’ex discoteca Majorca di Codogno, ha presentato ricorso al Tribunale del Riesame e chiesto la scarcerazione dell’uomo a più di due settimane dall’arresto. Il legale sostiene che non vi sia alcuna evidenza di responsabilità a carico del suo assistito.

Trezza si era ricavato una stanza tutta sua nella discoteca fantasma, e quando nel pomeriggio di lunedì 28 gennaio, giorno del ritrovamento del cadavere di Cappato, erano arrivati i carabinieri, il 45enne aveva continuato a sonnecchiare nel suo giaciglio, indifferente a quanto stava accadendo a pochi metri da lui. Non era stato sottoposto a un interrogatorio formale perché appariva confuso e nei giorni successivi, durante la convalida alla presenza del gip, aveva preferito non rispondere. A indicarlo come presunto colpevole un altro senzatetto, con il quale si sarebbe vantato di aver ucciso un uomo e al quale avrebbe chiesto aiuto per spostarne il corpo privo di vita.

I sigilli all’ex Majorca

«Allo stato attuale, stante anche il segreto istruttorio, non è emersa alcuna evidenza di responsabilità del mio assistito», dice l’avvocato di Trezza, Paolo Muzzi. La difesa ha voluto partecipare con un proprio consulente all’autopsia, dalla quale, in attesa dei risultati completi, è emerso come il 60enne Graziano Cappato, che da almeno 20 anni viveva da senzatetto, era già di per sé in condizioni precarie di salute. Eppure il cadavere presentava evidenti segni di contusioni sul viso, come se prima di morire avesse subito un’aggressione. La pm titolare dell’indagine, Sara Zinone, si è fermamente opposta alla richiesta di scarcerazione: date la gravità e la complessità del caso, il tribunale della libertà si è riservato di decidere nei prossimi giorni.

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