Spacciatore in manette a San Colombano, ma il tribunale di Pavia lo fa tornare a casa
I carabinieri tenevano da tempo sotto osservazione il pusher arrestato sabato notte

Spacciatore in manette a San Colombano, ma il tribunale di Pavia lo fa tornare a casa

Disposto l’obbligo di dimora per l’uomo arrestato sabato notte

È già a casa a Belfuggito A.P., il pusher italiano 54enne arrestato sabato notte dopo un’indagine coordinata tra la stazione di San Colombano e quella di Chignolo Po. Il tribunale di Pavia, lunedì per direttissima, ha disposto l’obbligo di dimora presso la sua residenza, una casa nel cortile del Belfuggito. A colpire, oltre al fatto che possa tornare subito a dormire nel suo letto, è anche che i vicini di casa e gli stessi carabinieri hanno certificato più volte un via vai più che sospetto proprio verso l’abitazione dell’uomo, potenziale crocevia dei traffici illeciti.

Era da almeno un anno che i carabinieri di San Colombano tenevano d’occhio l’uomo, da quando era entrato nel loro mirino per l’indagine sulla banda di nordafricani che avevano compiuto diverse rapine violente tra il Lodigiano, il Pavese e il Sudmilano.

Carabinieri a località Belfuggito

La base della banda, poi smantellata grazie a diversi arresti svolti dalla compagnia di Pavia e da quella di Lodi separatamente, era proprio al Belfuggito di San Colombano, in una casa disabitata di proprietà di un insegnante milanese che la credeva chiusa e inutilizzata.

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