Terzo mandato dei sindaci, il “rebus” della prefettura

Terzo mandato dei sindaci, il “rebus” della prefettura

Una successiva comunicazione ha diramato tutti i dubbi

Andrea Bagatta

Quindici anni alla guida dello stesso Comune, si può sotto i 3mila abitanti. Una nota della Prefettura di Lodi trasmessa venerdì alle amministrazioni comunali manda in panico molti primi cittadini uscenti perché dalla lettura testuale sembra in vigore il divieto del terzo mandato consecutivo per tutti i Comuni, ma a stretto giro di posta una seconda nota del Capo di gabinetto tranquillizza tutti: nei paesi più piccoli si può correre per il terzo mandato di fila. Il piccolo giallo è stato risolto dalla Prefettura in brevissimo tempo, ma complice il fine settimana e il giro della posta interno ai Comuni (dal protocollo alle segreterie prima di arrivare al sindaco), qualche primo cittadino deve aver vissuto momenti di mancamento.

Venerdì era stata infatti trasmessa una nota della Prefettura che riprendeva una circolare del Ministero degli Interni in risposta a un quesito sul terzo mandato dei sindaci. Riproponendo il testo arrivato dal ministero, la nota recita che il dettato normativo «dispone che chi ha ricoperto per due mandati esecutivi la carica di sindaco non è, allo scadere del secondo mandato, immediatamente rieleggibile alla medesima carica».

La nota però non propone alcuna diversificazione tra i paesi più grandi e quelli sotto i 3mila abitanti, per i quali nel 2014 era stato introdotto il terzo mandato. Da qui l’allarme scattato in diversi Comuni del territorio. I sindaci che hanno già svolto due mandati e possono correre per un terzo sono diversi. Alcuni di questi hanno già detto esplicitamente che non si riproporranno, come Matteo Lacchini a Cornegliano, altri non hanno sciolto le riserve, come Pierluigi Cappelletti a Orio (orientato al no) e Pierluigi Bianchi a Caselle. Ma gli altri sono in corsa, qualcuno l’ha già dichiarato apertamente ed è già avanti anche nella composizione di liste e programmi, come Italo Vicardi a Comazzo, Mauro Salvalaglio a Secugnago, Claudio Bariselli a Marudo. Non si sono espressi ma dovrebbero andare alla candidatura per il terzo mandato anche Stefania Marcolin a Salerano e Francesco Premoli a Senna.

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