I tecnici Anas ”studiano” gli accessi sulla via Emilia
Via Emilia: la scena di uno dei due gravi incidenti avvenuti la scorsa estate a Secugnago

I tecnici Anas ”studiano” gli accessi sulla via Emilia a Secugnago

Mercoledì scorso il sopralluogo

Sopralluogo Anas lungo la via Emilia a Secugnago: mercoledì, come previsto negli accordi fra Comune e Anas, i tecnici sono arrivati nella Bassa Lodigiana per studiare i diversi accessi di Secugnago alla strada statale, dove il sindaco Mauro Salvalaglio ha chiesto interventi per garantire una maggiore sicurezza. «Hanno fatto il sopralluogo e ora attendiamo le loro valutazioni – osserva il primo cittadino Salvalaglio -, per il momento però non è possibile fare alcuna previsione». La fase, infatti, è ancora quella dell’analisi della situazione e quindi dello studio di una soluzione.

L’indicazione per Secugnago sulla via Emilia

Il sopralluogo è stato ottenuto in seguito a un incontro fra Comune e Anas avuto a Milano poche settimane fa (e dopo lunga attesa da parte dell’amministrazione comunale). Una riunione che, di fatto, era la conseguenza di un altro vertice tenuto lo scorso luglio in prefettura a Lodi per fare il punto sulle criticità del tratto secugnaghese di strada statale, cui avevano partecipato, oltre al Comune e all’Anas, anche Provincia di Lodi, questura di Lodi, stazione dei carabinieri di Casale. I

n quella sede era stato proprio Salvalaglio a sollevare il problema sicurezza sulla via Emilia, con particolare riferimento all’eccessiva velocità dei mezzi in transito e alla presenza di numerose intersezioni che mostrano criticità strutturali e dopo un’estate che aveva registrato due gravi incidenti in poche settimane (di cui uno mortale). Fra i possibili interventi è stato subito ipotizzata la realizzazione di una rotonda alla francese come deterrente per costringere auto e mezzi pesanti a moderare la velocità.

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