Vercelli, lo stalker è partito da Lodi
La carcassa dell’auto di Simona Rocca, data alle fiamme da Mario D’Uonno nel parcheggio dell’Oviesse

Guardia giurata dà fuoco alla ex

Tentato femminicidio a Vercelli, l’aggressore era addetto alla sicurezza del MediaWorld di Cornegliano

È una guardia giurata del MediaWorld di Cornegliano Laudense l’uomo arrestato lunedì scorso a Vercelli per il tentato omicidio della sua ex amante. Mario D’Uonno si trova ora in carcere a Vercelli e agli investigatori avrebbe già confessato di aver agito in preda a un raptus. La sua “preda” si chiama Simona Rocca, 40 anni: lunedì mattina lui ha dato fuoco alla sua auto nel parcheggio dell’Oviesse di Vercelli, con lei dentro, procurandole ustioni su quasi il cinquanta per cento del corpo. Si trova ricoverata in prognosi riservata nel reparto di rianimazione del Cto di Torino. Le sue condizioni sono stabili, anche se ieri i carabinieri riferivano di un “cauto ottimismo” da parte dei medici, dato che le ustioni di terzo grado, quelle più gravi, hanno coinvolto circa il 10 per cento del corpo.

L’uomo, 53 anni, da tempo era un “ramingo”, senza una dimora fissa. Lasciata la casa di Borgovercelli, ha iniziato a vivere in auto o presso amici e conoscenti. E lo stesso faceva anche nel Lodigiano, dove ha prestato servizio al centro commerciale dell’elettronica fino praticamente al giorno prima di quello che lui ha definito un “raptus”.

Qui non aveva mai dato problemi sul lavoro, viene riferito dagli investigatori, mentre a suo carico c’erano le denunce per stalking presentate proprio dall’ex Simona Rocca, con cui aveva avuto una breve relazione nel 2017, quando lui era vigilantes presso il negozio Oviesse dove lei era commessa.

Ora l’uomo si trova chiuso in carcere, accusato di tentato omicidio. Interrogato in procura, avrebbe confessato ogni cosa. Ad inchiodarlo, anche le telecamere di sorveglianza e diversi testimoni.

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