Tutti i giorni con disservizi e disagi, la dura vita dei pendolari lodigiani
Il nuovo treno Vivalto presentato ieri a Milano

Treni, Legambiente certifica il disagio dei pendolari lodigiani

Il tradizionale rapporto Pendolaria colloca la Mantova-Codogno-Milano tra le linee peggiori di Lombardia. Per Fontana però i disagi sono in calo

Il tradizionale rapporto Pendolaria di Legambiente certifica i disagi quotidiani dei pendolari lodigiani, ma il presidente della Regione Fontana annuncia miglioramenti nel servizio e una riduzione dei disagi. Botta e risposta sullo stato del trasporto ferroviario le cui condizioni hanno suscitato ai più riprese le proteste degli utenti lodigiani, ancora in attesa del raddoppio della Milano-Codogno-Cremona-Mantova e “vessati” dalla soppressione di diversi convogli sostituti da bus sia su questa linea sia sulla Pavia-Codogno. Per Fontana però, dopo il cambio di orario dello scorso dicembre le soppressioni di convogli da parte di Trenord si sono ridotte del 66 per cento, da 120 a 40 ogni giorno.

«Da quando ci siamo insediati - ha detto Fontana questa mattina in ocacsioen della presentazione del nuovo treno Vivalto consegnato da Trenitalia a Trenord - meno di un anno fa, non abbiamo mai negato ci fossero grandi difficoltà. Grazie all’assessore Claudia Terzi abbiamo affrontato il problema con impegno e determinazione. E oggi, a meno di 60 giorni dal cambio orario del 9 dicembre, stiamo raccogliendo i primi risultati. L’indice di puntualità pian piano aumenta così come le diminuiscono le soppressioni».

Tornando al rapporto di Legambiente, emerge in particolare il problema della linea Mantova-Codogno-Milano, 151 chilometri, di cui 60 a doppio binario e ben 91 a binario semplice. I treni diretti giornalieri tra Milano e Mantova, osserva Legambiente, sono pochi e quasi sempre in ritardo e sovraffollati. Da Mantova per Milano i tempi di percorrenza sono di 2 ore e 10 minuti, con alcune corse più veloci di 1 ora e 50 minuti, mentre da Cremona i tempi sono di 1 ora e 10 minuti, «come 40 anni fa».

Speranze in un miglioramento del materiale rotabile vengono dal nuovo piano di investimento di Trenitalia per la Lombardia. Alla prima tranche di 14 treni messa in attività dallo scorso agosto a ieri, seguirà - secondo quanto annunciato -, già a partire dai prossimi mesi, la consegna di ulteriori 35 convogli, che saranno progressivamente messi a disposizione di Trenord. I primi 20 treni saranno consegnati da Trenitalia fra giugno e dicembre 2019. Altri 10 treni di ultima generazione – cinque Rock e cinque Pop – arriveranno in Lombardia a partire da luglio 2019 e, infine, ulteriori 5 Pop nei primi mesi del 2020.

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