Ecco cos’è diventata la storica discoteca Majorca

Ecco cos’è diventata la storica discoteca Majorca

Codogno, da luogo di divertimento a rifugio per disperati e senzatetto

Andrea Bagatta

Un grande rifugio della disperazione, forse un luogo di qualche malaffare, sicuramente un ritrovo per le bravate dei ragazzini. L’allarme sulle condizioni dell’ex Majorca non è nuovo. Le tracce di esistenze altrimenti invisibili sono ovunque, mischiate con i resti del grande passato, tutto intrecciato nei vandalismi e nelle rotture per gioco di giovani e giovanissimi che a più riprese sono stati segnalati dentro l’ex discoteca, mischiato con i rifiuti, soprattutto masserizie e mobili vecchi che pure qualcuno vi ha portato sfruttando l’abbandono del luogo.

Difficile individuare con certezza i rifugi dei senzatetto all’interno, ma nelle piccole salette, nei bagni, negli anfratti nascosti dell’ex dancing, qua e là c’erano e ci sono di sicuro materassi, cumuli di vestiti sistemati a mo’ di giaciglio, un secchio in metallo con tracce di fuoco all’interno. In auge come una delle discoteche più frequentate tra gli anni Settanta e Novanta, chiuso definitivamente nei primi anni Duemila, da allora la grande struttura alla periferia di Codogno non ha più trovato un futuro.

Nel 2011 la proprietà aveva chiesto la trasformazione dei 15mila metri dell’area in residenziale e commerciale, ma allora arrivò un no dal Comune perché la zona è indicata a destinazione produttiva nel piano di governo del territorio. Da tempo si rincorrono voci che di volta in volta vorrebbero interessi di grande catene di supermercati o di iniziative immobiliari importanti, ma di concreto non c’è stato niente. Il suo recupero è uno degli obiettivi delle amministrazioni, da almeno 10 anni a questa parte, ma per un futuro certo è ancora presto. Per il momento si vive ancora di passato.

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