Lodi, Ciclodi lancia l’allarme: «Viale Piave pericolosa per le bici»
Chiusa la pista ciclabile che attraversa la cattedrale, ciclisti costretti ad attraversare viale Piave

Lodi, Ciclodi lancia l’allarme: «Viale Piave pericolosa per le bici»

L’appello al Broletto dell’associazione guidata da Giuseppe Mancini

«Troppo pericoloso per i ciclisti attraversare viale Piave. Il Broletto si attivi per riaprire la pista Lodi-Boffalora». L’appello arriva dall’associazione CicloLodi-Fiab, guidata da Giuseppe Mancini.

«A causa della caduta delle colonne della “cattedrale vegetale” quel percorso è stato chiuso – sottolinea – così chi si muove in bici è costretto a proseguire su viale Piave lungo la carreggiata e ad immettersi sul tracciato per le bici dopo la rotatoria. Una situazione che espone a forte rischi i ciclisti e che va avanti da troppo tempo. Siamo preoccupati e arrabbiati. Il Comune di Lodi intervenga per mettere in sicurezza la cattedrale e riapra la pista ciclabile».

L’argomento sarà oggetto domani sera di un’interrogazione presentata in municipio dal consigliere di opposizione, Stefano Caserini (110&Lodi).

Il dibattito inizierà alle 20.30. Tre le interpellanze che saranno discusse in aula da Caserini: due su percorsi ciclopedonali pericolosi e una sull’impatto a bilancio dei servizi a domanda individuale. L’esponente di 110&Lodi sollecita il Broletto e chiede: «Se all di là delle frasi di circostanza, sia di qualche interesse per l’amministrazione comunale e in particolare per l’assessore all’ambiente, l’incolumità e integrità fisica dei pedoni e dei ciclisti; per quale motivo nessuno, all’interno dell’amministrazione comunale, considera le esigenze di sicurezza degli spostamenti di pedoni e ciclisti; quale iniziative l’assessore ha messo o intenda mettere in campo per garantire l’incolumità di pedoni ciclisti in caso di interruzione di percorsi ciclopedonali».

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