Ammaina il tricolore e lo indossa: va a processo
Il palazzo comunale di Merlino, teatro della controversa vicenda

Merlino, un trentenne a processo per offese alla bandiera italiana

Ma le telecamere 6 anni dopo svelano che il tricolore non fu “maltrattato”

Si è aperto con un colpo di scena il processo che vede imputato in tribunale a Lodi per “vilipendio della bandiera” un trentenne, M.M., all’epoca dei fatti, l’1 novembre 2012, abitava a Merlino. Secondo il capo d’imputazione il giovane, identificato attraverso il filmato di una telecamera del municipio, quella sera avrebbe strappato la bandiera da un pennone davanti al palazzo comunale e l’avrebbe danneggiata e resa inservibile. L’indomani mattina il personale comunale aveva trovato il Tricolore a terra e aveva sporto querela.

Poco dopo però il giovane veniva rintracciato dalla polizia locale e si presentava in municipio, con regolare appuntamento con il sindaco, in occasione del quale si era scusato per il gesto e si era detto pronto a mettere mano al portafogli per comperare una bandiera nuova.

Sembrava tutto finito lì, fino a quando nella primavera del 2018 il giovane, nel frattempo andato a vivere in un altro paese del Lodigiano, riceveva la notifica del decreto di rinvio a giudizio. La querela sporta dal Comune infatti era diventata un fascicolo in procura e, dato che il reato è procedibile d’ufficio, il giovane è costretto ad affrontare il giudizio.

Ieri in tribunale a Lodi è stato visionato il filmato che portò all’identificazione: «Si vede un gruppo di ragazzi - prende atto l’avvocato difensore Angelo Farina di Mediglia - che tirano tardi sotto la tettoia del municipio. Appaiono piuttosto allegri. Uno di loro prende, non si capisce bene come, la bandiera, e se la mette sulle spalle, poi cammina avanti e indietro esultando. Come si vede fare ad esempio dai tifosi sportivi quando sostengono l’Italia. È vilipendio questo, mi domando? È oltraggio a Stato e Patria?».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti ( 0 ) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito . I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati.