Paullese, c’è l’ok per il ponte: aggirato l’ostacolo burocrazia
Uno scorcio del pomnte di Bisnate con accanto la vecchia struttura no più utilizzata

Paullese, c’è l’ok per il ponte: aggirato l’ostacolo burocrazia

Mancano i 25mila euro da versare, poi si andrà alla fase esecutiva

Ancora 25mila euro da versare per la verifica di compatibilità e poi anche l’ultimo cavillo burocratico per il via libera al raddoppio del ponte di Bisnate (Zelo Buon Persico) sarà eliminato. Il progetto, bloccato da due anni circa, è già finanziato per circa 17,5 milioni di euro. Dal Provveditorato interregionale opere pubbliche per l’Emilia Romagna e la Lombardia dove si è “impantanato” fino a giugno dello scorso anno, ottenuta l’autorizzazione con prescrizioni si è di nuovo arenato in vista della richiesta di delibera del Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica). Mancava l’invio della documentazione al Ministero, con l’acquisizione delle prescrizioni e il piano particellare degli espropri, infine il pagamento del “bollo” per le verifica di compatibilità. Ora il più è fatto, se non per questione di “spiccioli”: il pagamento dei 25mila euro dovuti dagli enti provinciali.

«La competenza, come è noto - ha detto durante la cerimonia per la premiazione del Cremasco dell’anno il ministro Danilo Toninelli - è di Provincia di Cremona e Città Metropolitana. Come Ministero abbiamo già fatto tutto il possibile. Ho incontrato i referenti dei due enti sul finire dello scorso anno per fare il punto. Si tratta solo di far fronte a questioni burocratiche. In altre parole devono pagare una piccola somma in denaro per la documentazione. Ma dovremmo esserci ormai».

Insomma, in tempi relativamente brevi, la progettazione definitiva potrà ritornare alla Provincia di Cremona, deputata ad avviare il bando europeo per l’affidamento dei lavori. Nel 2019, se tutto andrà come deve, sarà completata la progettazione esecutiva (in carico all’azienda assegnataria) e, in previsione, aperti i cantieri. Dunque, secondo il Movimento 5 Stelle lombardo, è finito il tempo delle scuse: va pagato il dovuto e terminato l’iter.

Il consigliere regionale non ha usato giri di parole: «I lavori devono partire subito per il tratto appaltato, e si deve accelerare anche per il tratto di San Donato, senza il cui completamento ci saranno sempre imbuti infernali per i pendolari. Anche per il ponte di Spino d’Adda il ministero dei trasporti ha sbloccato tutto quanto di sua competenza, ora provincia di Cremona e Città Metropolitana facciano la loro parte. Da troppi anni i pendolari attendono il completamento di quest’opera».

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