Rifiuti pericolosi nella ditta Os.al, il Comune intima lo smaltimento
L’area dell’ex Os.al , azienda dismessa da tempo, in località Cascina Priora

Massalengo, rifiuti pericolosi nella ditta ex Os.al, il Comune intima lo smaltimento

L’azienda dismessa in località Cascina Priora è una bomba ecologica

Rossella Mungiello

La prima denuncia sulla «bomba ecologica» dell’ex Os.al risale al maggio 2017. Da allora in località Cascina Priora, oltre il cancello oggi sbarrato dell’azienda dismessa e in mano a un curatore fallimentare, tutto è rimasto fermo. E i rifiuti pericolosi e non, abbandonati in modo incontrollato nell’ex impresa, sono ancora lì. Il Comune di Massalengo prende in mano il dossier dell’ex Os.al, spazi occupati fino al 2004 dalla società Ital Comet, con attività di ossidazione anodica e verniciatura a polvere. E obbliga le due società Os.al srl, come proprietaria, e Ital Comet srl, come affittuaria – tramite i due liquidatori giudiziari – ad intervenire con lo smaltimento di tutti i rifiuti ancora presenti nell’area entro il termine ultimo di 90 giorni dalla notifica.

Il sindaco Serafini

Ma non solo, perché l’obbligo, sempre entro il termine perentorio di 90 giorni, prevede anche il ripristino dei luoghi e lo svolgimento delle indagini preliminari sul suolo e sulle acque di falda, per accertare l’eventuale inquinamento del sito, giudicato precario dal punto di vista ambientale.

Proprio il sindaco Severino Serafini, nel maggio 2017, allora rappresentando la lista civica “Uniti in Massa” e la lista della Lega nord, aveva portato alla luce lo stato dell’ex Os.al, dopo aver ricevuto segnalazioni e fotografie del sito da cittadini in forma anonima.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti ( 0 ) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito . I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati.