Chiesti sei anni di reclusione per il concorso degli infermieri
La folla di partecipanti al “concorsone” dell’agosto del 2015 che secondo l’accusa fu viziato dalla distribuzione anticipata dei test ad alcuni aspiranti infermieri

Lodi, chiesti sei anni di reclusione per il concorso degli infermieri

Secondo l’accusa la selezione sarebbe stata truccata

Carlo Catena

Aveva fatto discutere per l’elevato numero di partecipanti, e poi ha avuto un seguito a livello giudiziario. Prime due richieste di pena, per un totale di poco più di sei anni di reclusione, all’esito dell’indagine dei carabinieri sul concorso per un posto da infermiere a tempo indeterminato e per altre 60 iscrizioni in graduatoria che fu bandito nell’estate del 2015 dall’Azienda ospedaliera di Lodi e che registrò la partecipazione di 1.467 candidati.

In totale le persone di cui la procura della Repubblica di Lodi aveva chiesto il rinvio a giudizio sono quattro, per ipotesi, a vario titolo, di abuso d’ufficio e rivelazione o utilizzazione di segreto d’ufficio.

In due, l’infermiere straniero che risultò vincitore del concorso e una ex addetta all’ufficio infermieristico che si sarebbe infine autoaccusata di aver distribuito di propria esclusiva iniziativa 13 copie delle domande dei quiz di preselezione, consegnandole personalmente nel suo ufficio ad alcuni dei candidati prima della prova, hanno chiesto il rito abbreviato. Proprio a loro carico ieri il pm titolare dell’indagine, Emma Vittorio, ha formulato innanzi al gup Francesco Sirchia le pesanti richieste.

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