«Caccia grossa tra Adda e Muzza», per i cinghiali la ribalta dei giornali
Così si scriveva nel 1973 del cinghiale sui giornali

I cinghiali furono protagonisti sui giornali anche negli anni Sessanta

Nell’aprile 1967 tre esemplari adulti fuggirono da un allevamento locale

«Caccia grossa tra l’Adda e la Muzza», titolava con un po’ di enfasi il «Corriere della Sera» del 7 aprile 1967. L’obiettivo della battuta tra il fiume e il canale che scorrono nel Lodigiano aveva le forme di tre cinghiali fuggiti da un allevamento di Rivolta d’Adda. «A pochi chilometri da Milano alcune Pattuglie di guardiacaccia dell’amministrazione provinciale - specificava l’articolo apparso sulle pagine della cronaca lombarda - hanno setacciato le campagne che si stendono tra la riva destra dell’Adda e quella sinistra della Muzza”. Il risultato, parziale, veniva colto verso l’imbrunire di un giovedì con l’uccisione di uno dei tre “fuggiaschi».

“Dallo scorso anno - proseguiva il quotidiano milanese - per attirare qualche turista nella località di Rivolta d’Adda è stato costruito anche un ristorante la cui maggior attrattiva, a parte le virtù della cucina basata sulla carne del mammifero, consiste, appunto, in un recinto nel quale vivevano tre cinghiali maremmani”. I quali, sfondata a colpi di zanne la recinzione durante una notte, hanno fatto perdere le loro tracce. «La fuga ha posto subito due problemi: il primo, d’incolumità pubblica, perché le tre bestie risultavano selvagge e pericolose, dominate dall’istinto di caricare chiunque si parasse davanti ad esse: e la seconda di carattere profilattico, essendo il cinghiale frequente portatore di quella forma di “peste nera” che sta devastando gli allevamenti di suini della Penisola».

Non restava dunque altra scelta se non quella di trovarli e abbatterli: «così il veterinario provinciale ha chiesto l’intervento del comitato provinciale della caccia, il cui presidente Gino Ferrari, ha ordinato la battuta» si leggeva sul Corriere.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti ( 0 ) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito . I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati.