Decreto sicurezza, sale la polemica: critiche dal Pd, la Lega fa quadrato
Il ministro dell’Interno Salvini

Decreto sicurezza, sale la polemica: critiche dal Pd, la Lega fa quadrato

La norma contestata impone di non iscrivere all’anagrafe i richiedenti asilo

Scontro aperto sul decreto sicurezza. Nel Lodigiano infuria la polemica sulla “stretta” per gli immigrati. Il nodo è rappresentato dal non poter più iscrivere all’anagrafe i richiedenti asilo, con la conseguenza di lasciarli senza accesso ai servizi. Dopo l’annunciata iniziativa di “disobbedienza” dei comuni di Palermo e Napoli, il territorio è diviso. Da una parte la Lega fa quadrato e difende le misure volute dal ministro dell’Interno Matteo Salvini, dall’altra i sindaci del Pd criticano la norma ma al momento nessuno è disposto a sfidare il Viminale.

«È una legge sbagliata che a mio parere presenta anche elementi di contrasto con la Costituzione – commenta il sindaco di Tavazzano, Giuseppe Russo - ma da amministratore rispetto la legge». Sulla stessa linea il primo cittadino di San Martino, Luca Marini: «Da sindaco applico il decreto, anche quando non lo condivido come in questo caso. Non ritengo giusto infatti lasciare i migranti fuori dall’ordinamento giuridico, penso sia pericoloso».

Il sindaco di Lodi Casanova

Il Carroccio intanto alza gli scudi per difendere il provvedimento voluto dal suo segretario federale. «Chi amministra libero da ideologie può solo ringraziare Salvini – esce allo scoperto il sindaco di Lodi Sara Casanova -. Le misure del decreto aiutano i sindaci a garantire ai propri cittadini maggiore sicurezza. Finalmente abbiamo più poteri e strumenti per contrastare criminalità e degrado. Un sindaco oggi sa che c’è un ministro sempre disponibile ad affrontare concretamente i problemi delle comunità. Mai i Comuni sono stati così centrali nell’azione politica di un governo come oggi. La sinistra ammetta la realtà».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti ( 0 ) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito . I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati.