Botti di Capodanno, sequestrati i “Cobra”
I botti sequestrati dalla polizia di stato la vigilia di Natale

Botti di Capodanno, sequestrati i “Cobra”

La polizia denuncia un giovane e sequestra i petardi che aveva in macchina

Lodi

Un italiano, F. S. le sue iniziali, classe 1984, è stato denunciato dalla polizia la vigilia di Natale per trasporto abusivo di petardi e per esplosione pericolosa in luogo abitato. Il giovane ha infatti sparato un “Cobra” in piazza Zaninelli a Lodi, un tipo di botto che non poteva avere con sè e che non poteva utilizzare perché non possiede un porto d’armi.

«Quando si utilizzano artifici pirotecnici, non bisogna mai dimenticare le regole imposte dalla legge e quelle suggerite dall’esperienza e dal buon senso. Ricordiamo che gli incidenti più gravi derivano quasi sempre dall’uso sconsiderato di prodotti illegali e, soprattutto, che è molto pericoloso maneggiare fuochi inesplosi», così mettono in guardia adulti e bambini gli agenti di polizia.

Prima regola: non usare fuochi d’artificio proibiti, ad accenderli è meglio che sia un adulto. Se un fuoco d’artificio non si accende subito non bisogna ritentare. La polizia ricorda che i botti devono essere utilizzati all’aperto, lontano dalle persone e da materiale infiammabile.

Nel caso di fontane, trottole, fumogeni, petardini, miccette e girelline è bene allontanarsi quando la miccia è stata accesa. Nel caso di bottigliette a strappo, pistole a strappo, snappers, «non mirare mai contro le persone», per candeline o stelline «si possono usare anche in casa ma vanno tenute lontano dai vestiti, dalle tende, dai divani e da tutti gli oggetti infiammabili. Attenzione alle persone accanto: una scintilla potrebbe colpire negli occhi o sulla pelle causando gravi ustioni».

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