«Per la Faustina serve un piano definitivo»
Lorenzo Guerini

«Per la Faustina serve un piano definitivo»

Anche l’ex sindaco di Lodi Lorenzo Guerini interviene sugli interventi per il delicato svincolo alle porte del capoluogo

«La situazione dello svincolo della Faustina ha bisogno di una soluzione strutturale e definitiva». Interviene così Lorenzo Guerini, ex sindaco di Lodi, deputato del Partito democratico e attuale presidente del Copasir, dopo che il senatore leghista Luigi Augussori ha annunciato l’inserimento di un suo emendamento alla legge bilancio che prevede l’arrivo di risorse da Roma a favore di un intervento per uno delle opere viabilistiche più attese del Lodigiano. «È chiaro che si tratta di un traguardo molto impegnativo sia sotto il profilo tecnico che finanziario - aggiunge Guerini -, ma se viene riconosciuto da tutti come la principale priorità viabilistica del territorio è un obiettivo che può essere raggiunto».

Per l’attuale presidente del Copasir lo svincolo della Faustina rappresenta la priorità per Lodi. E l’esempio da seguire per portare a casa l’opera è quello della variante di Casalpusterlengo: «Per la Faustina bisogna seguire lo stesso percorso (della variante alla via Emilia, ndr), puntando innanzitutto a far inserire l’intervento nella programmazione ufficiale dell’Anas, come era successo a suo tempo a Lodi per lo svincolo ex Otto Blues e come in tempi più recenti è avvenuto per la riqualificazione della Paullese, che deve essere ancora completata ma che può contare su stanziamenti certi. Bisogna quindi ottenere da Anas la garanzia che i suoi prossimi sforzi nel Lodigiano si concentrino su questo obiettivo, che deve trovare una indicazione certa nei programmi a breve-medio termine dell’azienda».

Quanto al progetto migliore per l’opera, secondo Guerini, «lo studio di fattibilità realizzato nel 2012 a cura di Comune e Provincia aveva ben evidenziato che l’unica soluzione radicale e veramente efficace consiste nella netta separazione tra il traffico che transita in tangenziale e quello che la attraversa per entrare e uscire da Lodi: significa realizzare un sovrappasso o un sottopasso, con costi stimati tra 12 e 15 milioni di euro». Altre ipotesi, quali ampliare la rotatoria o intervenire sui sistemi di precedenza, a detta dell’ex primo cittadino di Lodi possono forse servire a ridimensionare il problema, ma senza risolverlo. Anche se, conclude Guerini, «sono pronto a sostenere qualsiasi altra proposta venga formulata, purché seria e verificata, perché la propaganda non serve a nulla: non sono interessato a primogeniture e rivendicazioni di meriti, ma solo ai risultati»

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