Buonuscita e sette traslochi, siglato l’accordo alla Prysmian
L’ingresso dello stabilimento Prysmian di Merlino, ex Pirelli Cavi

Sette trasferimenti e incentivi, così la Prysmian prova a ridurre gli esuberi

Incentivi economici per licenziamenti volontari e la disponibilità di sette posti di lavoro in altre aziende del gruppo: previsto il taglio di 49 addetti

Accordo fatto alla Prysmian di Merlino, ex Pirelli Cavi, in integrazione l’intesa già approvata a metà novembre per applicare un anno di contratto di solidarietà ai 188 dipendenti dell’azienda. Per mitigare gli effetti dei 49 esuberi strutturali dichiarati dall’azienda sono stati introdotti incentivi economici per licenziamenti volontari e la disponibilità di sette posti di lavoro in altre aziende del gruppo.

I lavoratori Prysmian avevano affrontato alcuni mesi di cassa integrazione; poi, esauriti alcuni deboli segnali di ripresa, ai primi di novembre l’azienda aveva comunicato ai sindacati la previsione dell’apertura di una procedura di licenziamento per 49 operai, giustificata dal costante calo di commesse. La successiva intesa tra sindacati e la multinazionale aveva portato a siglare un contratto di solidarietà per tutti i dipendenti, con scadenza al 15 novembre 2019, durante il quale è aperta una mobilità solo su base volontaria e incentivata economicamente dall’azienda. L’azienda ha poi confermato la disponibilità di sette posti di lavoro in due altre aziende del gruppo e ulteriori cinque sulle piattaforme petrolifere, occupazione che comporta la necessità di lunghe permanenze in alto mare.

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