Santa Chiara, il “rebus” rette: dibattito aperto sugli aumenti
Sulle rette della residenza sanitaria assistita Santa Chiara il Broletto non esclude rincari

Santa Chiara, il “rebus” rette: dibattito aperto sugli aumenti

Lodi, l’assessore Sichel apre sui rincari, il presidente Bertoli frena

Matteo Brunello

Se la fondazione Santa Chiara tira il freno sull’ipotesi rincari, il Broletto continua a non escludere aumenti delle rette. Sulla casa di riposo di via Gorini emerge ancora una volta il divario tra i vertici della fondazione e l’amministrazione Casanova, che con l’assessore al bilancio Angelo Sichel torna a parlare di possibili incrementi a carico delle famiglie.

«Che la Rsa Santa Chiara offra eccellenti servizi a prezzi bassi e che quindi non sia da ritenere inverosimile un aumento delle rette è una convinzione da me già espressa nel corso dell’ultimo consiglio e che desidero riaffermare», ha scritto in un comunicato Sichel. L’esponente della giunta Casanova ha fatto un’analisi del bilancio della fondazione di via Gorini: «Dal fondo di dotazione, che attualmente può contare su una riserva di 3.007.454,15 euro, sono stati prelevati 302.324 euro nel 2016 e nel 2017 la cifra di 272.689 euro. In due anni quindi circa mezzo milione di euro. A questo ritmo si rischia che, in una dozzina d’anni, il fondo vada esaurito, motivo per cui occorre una gestione cauta, che, a mio avviso, non può escludere a priori la possibilità di incremento delle rette».

Sichel

La decisione sulle rette per il 2019 di Santa Chiara spetterà al cda della casa di riposo guidata da Luciano Bertoli, ma di certo una opinione così netta espressa dal Broletto non è ininfluente. Per rimarcare ulteriormente la sua posizione, l’assessore al bilancio ha ieri aggiunto:

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