Ladro morto durante il furto in osteria, nuova udienza per il processo
Una manifestazione di solidarietà al ristoratore

Ladro morto durante il furto in osteria, nuova udienza per il processo

Nel marzo dello scorso anno la tragedia di Gugnano di Casaletto Lodigiano,

il ristoratore di 68 anni è accusato di eccesso di legittima difesa

Si celebra domani mattina, mercoledì 19 dicembre, la seconda udienza in tribunale a Lodi per il caso di Mario Cattaneo, il ristoratore di 68 anni di Gugnano di Casaletto Lodigiano che poco dopo le tre e mezza del mattino del 10 marzo dello scorso anno, sceso nel suo cortile per tentare di fermare il raid di una banda di ladri, finì per far partire (involontariamente e perché aggredito da un malvivente, sostiene la difesa) un colpo dal suo fucile da caccia che ferì mortalmente uno degli intrusi, un romeno di 28 anni, poi abbandonato dagli ignoti complici davanti al cimitero della frazione. I malviventi allertarono i soccorsi ma con indicazioni sommarie e l’ambulanza non riuscì a localizzare la vittima.

Sfileranno quindi i primi testimoni dell’accusa, tra i quali i carabinieri intervenuti dopo che dall’osteria era stato segnalato un furto si tabacchi e contante, con effrazione di porte e intrusione nella proprietà privata. Per il ristoratore l’accusa, all’esito delle indagini della procura della Repubblica di Lodi, è stata alleggerita dall’ipotesi originaria di omicidio volontario a quella molto meno grave di eccesso colposo di difesa.

I rilievi del Ris

Secondo i suoi avvocati però se sarà accertata l’assoluta involontarietà dello sparo, si potrà arrivare facilmente a un’assoluzione. Per l’inizio del 2019 inoltre il governo conta di varare la riforma della legittima difesa, che dovrebbe far rientrare nella legalità fatti come quello che hanno coinvolto l’oste lodigiano. Il procuratore della Repubblica di Lodi Domenico Chiaro ha chiesto una super perizia su dinamica e balistica, il giudice sta valutando e potrebbe disporla immediatamente o anche dopo aver acquisito le prime testimonianze. La tesi del ristoratore finora è risultata compatibile con le perizie dell’accusa ma alcuni elementi, come il ritardo nel rappresentare agli investigatori il fatto che fosse partito un colpo di fucile, portano la procura ad affrontare il caso con estrema cautela. Ma senza mai dimenticare che Cattaneo e i suoi familiari sono stati vittime di un furto.

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