Ciclabili cancellate o mai realizzate: per la Fiab il Comune si è distratto
La festa di fine anno della Fiab

Poca attenzione per le ciblabili: Fiab denuncia le criticità nella città di Lodi

Nella festa di fine anno dell’associazione un bilancio della situazione

La provincia di Lodi è al terzo posto a livello italiano per numero di associati Fiab rispetto agli abitanti. E se per l’associazione questo è sicuramente un dato positivo, a fare da contraltare c’è la situazione delle ciclabili cittadine. Sabato pomeriggio, al circolo Arci di via Maddalena si è svolta la festa di fine anno della Fiab, che è stata l’occasione per un “bilancio” della situazione.

«Siamo sempre attenti a quello che succede sul territorio e grazie alla nostra azione siamo riusciti a salvare via “Vigna Alta” dal traffico dei mezzi pesanti, con una raccolta firme dei residenti. Da qui al 2020 l’amministrazione comunale ha in programma diversi interventi per le strade del lodigiano, ma manca l’attenzione per chi dovrà percorrere quelle strade in bici» spiega il presidente Mancini, che indica come priorità «il collegamento con l’università e un intervento per via San Colombano» e esprime all’amministrazione la volontà di esprimere il parere dell’associazione sulla viabilità cittadina.

Positivi invece i numeri dell’associazione: «Quest’anno abbiamo registrato 270 soci - ha detto Mancini -. La provincia di Lodi è al terzo posto a livello italiano per numero di associati rispetto agli abitanti (dati Fiab). Abbiamo realizzato circa 40 uscite con più di 500 persone e abbiamo portato avanti dei progetti in collaborazione con le scuole, tra cui la pulizia delle ciclabili e i corsi di mobilità ciclistica».

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