Trovate 5 bombole nelle cantine: «Poteva crollare l’intero palazzo»

Rogo in via dei Platani: «Poteva crollare l’intero palazzo»

Retroscena dopo l’incendio della scorsa settimana a Lodi: nelle cantine andate a fuoco c’erano anche cinque bombole di Gpl

«Sarebbe potuto crollare l’intero edificio». Nelle parole di Massimo Stucchi, comandante provinciale dei vigili del fuoco, balena angosciante ciò che avrebbe potuto tragicamente essere, ma che per fortuna non è stato, nella palazzina di via dei Platani dove nella notte tra giovedì e venerdì scorsi dalle cantine si è scatenato un incendio spaventoso. Una notte di paura per tutti i condomini, che sarebbe potuta finire malissimo. Perché in quelle cantine c’erano anche cinque bombole di Gpl: e perché la gente, come dice Stucchi, «spesso non si rende conto di quanto sia pericoloso tenere certe cose in una cantina o in casa».
E infatti le bombole ( di cui è vietato per legge il deposito) sono state poste sotto sequestro.

Nessuno per fortuna è rimasto intossicato in modo grave, anche se tra le persone portate in salvo, ci sono state anche una signora di oltre 90 anni e due donne incinte. Ma ora la consapevolezza è che le cose sarebbero potute andare in modo molto diverso.

La prima bombola è stata trovata la notte stessa del rogo, nella cantina da cui è partito l’incendio, mentre le altre sono venute alla luce solo il giorno successivo, quando i vigili del fuoco sono tornati in via dei Platani, a San Fereolo, perché le fiamme avevano ripreso vigore dal materiale della coibentazione dei tubi del riscaldamento, e hanno svuotato le altre cantine.

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