Raid anarchico al Crea di Arcagna: distrutte colture per 80mila euro
Nella foto d’archivio i responsabili del centro all’interno delle serre che sono state pesantemente attaccate da un blitz anarchico a inizio ottobre

Un raid anarchico al Crea di Arcagna

Distrutte colture per 80mila euro. La rivendicazione sul sito web “Croce nera anarchica”: «No agli ogm 2.0”»

Davide Cagnola

Danni fino a 80mila euro alle serre del Crea di Arcagna. Il centro di ricerca agricola, specializzato negli studi genetici su alcune specie vegetali, è finito nel mirino di un gruppo anarchico che contesta, con metodi violenti, l’utilizzo degli Ogm. Questo almeno a giudicare dalla rivendicazione comparsa alcuni giorni fa su alcuni siti Internet riconducibili appunto all’area antagonista e anarchica.

L’incursione è avvenuta lo scorso 2 ottobre, di notte, ma nessuno fino a ieri ne ha dato notizia. Il centro di ricerca si trova a lato della provinciale Lodi-Zelo e svolge ricerche «finalizzate al miglioramento genetico per resistenza a malattie e qualità del prodotto di specie orticole» come si legge sul sito dell’ente.

Dispone di 14 ettari di terreno e circa 2mila metri quadrati di serre. Ma si tratta di una sede che è prossima a essere smantellata e trasferita, con altre, presso il Parco Tecnologico Padano, nell’ambito di un piano di rioganizzazione approvato dal ministero delle Politiche Agricole. Anche per questo non è protetto da alcun sistema di sicurezza (allarme o telecamere).

I danni dell’incursione, come detto, sono ingenti, quantificati fra i 50 e gli 80mila euro.

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