Ieri la manifestazione delle cuoche Si va verso il secondo sciopero
Lavoratrici delle mense e sindacati ieri pomeriggio fuori dal municipio di Lodi per protestare contro la Serenissima

Ieri la manifestazione delle cuoche a Lodi: si va verso il secondo sciopero

Coinvolti migliaia di bambini delle scuole dell’infanzia e primaria

Federico Gaudenzi

La parola d’ordine è restare uniti. Lunedì è in calendario il secondo sciopero delle cuoche delle mense delle scuole di Lodi, che dall’inizio dell’anno scolastico hanno avviato una protesta nei confronti dell’azienda che ha vinto il bando comunale per la gestione del servizio, e che a loro dire non rispetta determinate condizioni comprese nel bando. Ieri pomeriggio sotto palazzo Broletto è andata in scena una nuova manifestazione.

I sindacati che stanno coordinando la protesta, Cgil, Usb e Uil, affermano che la nuova azienda (Serenissima) dovrebbe rispettare le condizioni del precedente appalto, mentre ci sarebbero alcune differenze sostanziali: «Mancano poche settimane alle vacanze di Natale - spiegano Angelo Raimondi di Cgil, Gianfranco Besenzoni di Usb e Renzo Frau di Uil -. L’anno scorso, le cuoche utilizzavano le ferie durante questo periodo di vacanza, mentre quest’anno è prevista la sospensione del contratto, con tutte le conseguenze che ne derivano. Inoltre, in questi mesi è già stato decurtato il terzo elemento, una parte del contratto provinciale, che consiste in una decurtazione salariale di diverse decine di euro mensili».

Per via di queste richieste, alcune settimane fa c’è già stato uno sciopero, ma una ventina delle oltre settanta cuoche erano state chiamate per andare comunque in mensa, al mattino presto, per preparare un pranzo freddo, dei panini, per gli alunni. «Non erano state precettate, ma invitate dall’azienda - spiega Raimondi della Cgil -. Soltanto la prefettura, su indicazione della commissione di garanzia, può costringere a lavorare lo stesso per garantire un servizio essenziale. Noi abbiamo chiesto il parere della commissione, ma non si è espressa, quindi è evidente che nessuna azienda può arrogarsi il diritto di scavalcare l’ente competente. Stiamo lavorando anche con i nostri legali per capire se si tratta, da parte loro, di attività antisindacale».

In ogni caso, in vista di lunedì, l’invito dei sindacalisti è quello di non presentarsi e di non accettare di lavorare per preparare i panini, anche se qualche cuoca, durante il presidio, ha espresso la propria preoccupazione per possibili ritorsioni. «Queste lavoratrici si sono trovate senza volerlo in una situazione di questo tipo - spiegano i sindacati -: capisco che siano spaventate dai toni minacciosi dell’azienda, eppure noi le invitiamo a non cedere».

L’ultima chance per disinnescare lo sciopero è l’incontro di venerdì tra i rappresentanti sindacali e l’assessore all’istruzione Giusy Molinari: «Per l’ennesima volta porteremo le nostre ragioni e chiederemo al Comune di farsi garante del rispetto delle condizioni - concludono i sindacati -. Se non ci sarà un’apertura in questo senso, lunedì saremo fuori dalla scuola Arcobaleno per manifestare». Dal Comune, intanto, assicurano che nell’eventualità che sia confermato lo sciopero, si lavorerà per garantire comunque un pasto agli studenti.

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