Svolta alla Prysmian, scatta la solidarietà
La cancellata della Prysmian

Svolta alla Prysmian, scatta la solidarietà

Scongiurati gli esuberi nell’azienda di Merlino, un anno di ammortizzatori per 188 dipendenti per tamponare la crisi

Niente esuberi, alla Prysmian arriva la solidarietà. Per i 188 dipendenti dell’azienda di Merlino specializzata nella produzione di cavi destinati ad applicazioni speciali, dal 19 novembre di quest’anno al 15 novembre del 2019 andrà a regime una riduzione del proprio monte orario, con rispettiva diminuzione dello stipendio, che permetterà di evitare i licenziamenti paventati nelle ultime settimane.

L’accordo è stato firmato da Filtcem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil con l’azienda. Il tutto dopo che, aperta a inizio 2018 una cassa integrazione per il calo di produttività, e dopo una breve ripresa, la Prysmian aveva comunicato ai sindacati l’individuazione di 49 esuberi strutturali, 47 operai e 2 impiegati su un totale di 188 lavoratori. Al possibile esito con una procedura di licenziamento collettivo, i sindacati hanno controproposto all’azienda l’applicazione del contratto di solidarietà. Ieri l’incontro decisivo, che ha prodotto già la firma sull’intesa.

L’ingresso dell’azienda

«Siamo moderatamente soddisfatti perché a fronte di 49 esuberi sul tavolo siamo riusciti a posticipare di un anno la crisi – spiega Antonello Monti della Femca Cisl-. Ora c’è tempo per cercare di lavorare sulle ipotesi di ricollocamento, sull’eventuale formazione e per vedere come andrà il mercato. È un accordo difensivo, inutile negarlo, e la situazione rimane seria, ma abbiamo davanti del tempo per cercare soluzioni». Al termine della solidarietà, se la situazione di crisi persisterà, i 49 esuberi diventeranno licenziamenti. Anche per questo è allo studio la proposta di aprire una mobilità volontaria che aiuti il ricollocamento dei lavoratori. Le parti si incontreranno nei prossimi giorni. «La preoccupazione c’era e rimane – afferma Emanuele Caravello della Filtcem Cgil -. Non c’è mai piena soddisfazione quando si firmano queste intese, anche se viste le premesse ora abbiamo almeno davanti un orizzonte temporale adeguato per cercare soluzioni e fare proposte».

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