Doveva diventare centro profughi, ora è sede della Protezione civile
L’inaugurazione della nuova sede della Protezione civile

Taglio del nastro a Casaletto per la nuova sede della Protezione civile

La casa cantoniera di Mairano doveva diventare un centro profughi

Taglio del nastro ieri per la casa cantoniera di Mairano nel comune di Casaletto è diventata la nuova sede della Protezione civile del paese. Dopo i saluti e la benedizione dei volontari e della struttura, la nuova sede è stata poi aperta a tutti per una visita conoscitiva, con gli ambienti già allestiti dal gruppo di Protezione civile.
Lo stabile, da più di 10 anni abbandonata dalla Provincia, era destinata a diventare un centro profughi ed era presente all’inaugurazione tutto lo stato maggiore della Lega.

Presenti l’assessore regionale alla Protezione civile Pietro Foroni al presidente della Provincia di Lodi Francesco Passerini, dall’onorevole Guido Guidesi al senatore Luigi Augussori, per finire con il segretario provinciale Claudio Bariselli e il sindaco di Lodi Sara Casanova. Con loro gli amministratori locali con in testa il sindaco Giorgio Marazzina, e soprattutto i volontari della Protezione Civile di Casaletto.

«Nell’ottobre 2015 cercavamo di capirne di più sul centro profughi che voleva insediarvi la prefettura, finita l’emergenza a settembre 2017 abbiamo chiesto che la struttura provinciale fosse assegnata al Comune, cosa concretizzatasi poi con l’arrivo di Francesco Passerini in Provincia - ha detto il sindaco Giorgio Marazzina -. Oggi siamo felici di inaugurare la nuova sede di un gruppo locale di Protezione civile operativo ormai da 20 anni».

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