Casa di riposo, ora è scontro fra la giunta e l’ex sindaco
Il sindaco Alberto Vitale e l’assessore ai lavori pubblici Emanuele Leone

Scontro fra la giunta e l’ex sindaco sulla casa di riposo di Lodi Vecchio

La replica del primo cittadino Vitale: «ll progetto annunciato da Cordoni? Una vera bufala»

È scontro aperto a Lodi Vecchio sul progetto della casa di riposo che da mesi scalda il dibattito pubblico. Dopo la vendita del terreno comunale tra via Guido Rossa e via De Gasperi e il progetto mai presentato dalla società, ad infiammare il dibattito è ora l’uscita dell’ex sindaco Giancarlo Cordoni che ha parlato di una precedente iniziativa annunciata alla cittadinanza il 25 aprile 2014, mai diventata realtà, ma nei giorni scorsi giudicata un progetto pronto a partire. Dichiarazioni che hanno suscitato la ferma reazione del primo cittadino Alberto Vitale, del vice sindaco Laura Balzari e dell’assessore ai lavori pubblici Emanuele Leone.

«Cordoni parla di ristabilire la verità dei fatti e di un progetto concreto e realizzabile - introduce Vitale - : se queste parole sono indirizzate a questa amministrazione, respingiamo al mittente ogni accusa».
«La macchina del tempo», secondo Vitale, va riportata indietro «a quel famoso 25 aprile 2014, quando l’allora sindaco ha annunciato la casa di riposo, un progetto presentato solo il giorno successivo in Comune: nessuno ne sapeva niente quel giorno, neppure i colleghi di giunta di Cordoni - fatto che denota un rapporto fiduciario inesistente - con cui avevamo collaborato per la stesura del programma elettorale».
Vitale precisa che la giunta Cordoni non ha approvato un progetto, «ma un atto di indirizzo in cui si concordava con la proposta della società Prestige, per altro mai trasmesso all’impresa stessa: a quel punto, pur in forte imbarazzo, abbiamo inserito il punto tra le linee programmatiche».

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