«Caserma, no allo scippo» Nasce il comitato civico
La sede attuale della caserma

«Caserma, no allo scippo»: nasce un comitato civico a Paullo

Una lettera ad Arma e ministri per bloccare il trasloco a Tribiano

Emiliano Cuti

Un comitato per chiedere la permanenza a Paullo della caserma. I cittadini non staranno a guardare, ma lanceranno una serie di iniziative per bloccare l’annunciato trasloco dei carabinieri a Tribiano. Ecco perché da ieri, otto promotori hanno costituito ufficialmente un gruppo che è destinato ad allargarsi fino a comprendere, nelle loro intenzioni, la maggior parte della popolazione locale. Il primo atto ufficiale è una lettera, indirizzata al comando generale dell’Arma, alla Prefettura di Milano e ai Ministeri della Difesa e dell’Interno, per conoscere quali ragioni giustificherebbero il trasferimento della stazione dell’Arma dal Comune dove ora si trova a un altro più piccolo. Nessuno partito a guidare l’iniziativa, che è partita dal basso per dar voce a quello che è stato denominato dai suoi fondatori, “Comitato per la permanenza della caserma a Paullo”.

«Chiediamo alle autorità competenti di conoscere quali siano i criteri che hanno determinato questa decisione – scrivono nella missiva i componenti del Comitato -. Da una localizzazione attuale di centralità, in una città di 11.380 abitanti, ricca di servizi e attività quali banche uffici postali, commercio, distretto sanitario ed integrata nel tessuto sociale, la caserma verrebbe trasferita all’estrema periferia di un Comune di 3.522 abitanti, con un numero di servizi pubblici decisamente inferiori».

La caserma dell’Arma

I rappresentanti del movimento civico hanno ricordato che, in passato e più di recente, vi era state proposte di ampliamento dell’attuale caserma, avanzate dall’amministrazione comunale locale che però non avrebbero ottenuto risposta.

Alcuni cittadini si interrogano sul trasloco della caserma: sul Cittadino di oggi, venerdì 9 novembre, un’inchiesta in città

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