Palazzi invasi da piccioni, il sindaco firma un’ordinanza
I piccioni sono ormai diventati una presenza fastidiosa e un problema igienico e sanitario

La guerra ai piccioni si combatte a suon di multe

Ordinanza del sindaco a Lodi: sanzioni fino a 300 euro per chi dà loro da mangiare

Contro “l’aviazione”... multe salate. Per chi gli offre riparo, o semplicemente gli fornisce “carburante”. È una metafora bellica ma calzante quella della guerra che il Comune di Lodi ha deciso di dichiarare ai piccioni. Nell’ordinanza pubblicata dal Broletto e firmata dal sindaco Sara Casanova a fine ottobre, l’amministrazione prevede infatti multe da 50 a 300 euro per chi cerca di alimentare i pennuti e non rispetta le disposizioni su soffitte, solai o sottotetti. Ciò per andare incontro alle lamentele di molti cittadini, sul piano del decoro e dei parassiti che i piccioni rischiano di veicolare.

L’intervento anti piccioni alle Vigne

Se falconieri e apparati elettrici hanno permesso al Comune di porre un rimedio alla situazione su alcuni edifici pubblici (come la facciata del teatro alle Vigne), la situazione nel resto della città è piuttosto complessa. E secondo il Broletto è giunta l’ora che anche gli amministratori di condominio e i proprietari di immobili facciano la loro parte, con dissuasori, disinfestazioni e interventi strutturali, affinché soffitti, solai, cornicioni, terrazze e davanzali non diventino terra di conquista per i volatili, con annessi i pericoli per la salute.

L’ordinanza ricorda infatti i rischi igienici e sanitari che la diffusione dei piccioni può arrecare, dalle deiezioni al proliferare di zecche e acari, le cui punture possono essere veicolo di malattie. Per questo chi non rispetta le prescrizioni rischia multe salate. Con la possibilità del Comune, in caso di inadempienza, di intervenire direttamente, addebitando poi le spese ai proprietari degli immobili. A vigilare sull’ottemperanza o meno dell’ordinanza saranno la polizia locale, le forze dell’ordine, le guardie ecologiche volontarie e i tecnici dell’Ats (l’autorità sanitaria).

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