«Quei soldi ci servono per mantenere la famiglia»
La protesta di ieri mattina

Le cuoche in sciopero: «Quei soldi ci servono per mantenere la famiglia»

Lodi, le voci delle lavoratrici coinvolte nella riorganizzazione del servizio

Bruna lavora per le mense scolastiche di Lodi dal 1987, Daniela dal 1986, quasi tutte hanno visto passare diversi appalti e diverse società, almeno sei o sette, e sempre si sono mantenute le stesse condizioni contrattuali. Le lavoratrici sono quasi tutte part-time, chi a 15 ore la settimana, per 400-450 euro di stipendio mensile, chi a 30 ore, e fatica ad arrivare a 1000 euro nonostante abbia maturato tutti gli scatti d’anzianità possibili. Per tutte, nei mesi estivi, a scuole chiuse, scatta la sospensione del contratto, e con essa il blocco delle spettanze come tredicesima, pensione e Tfr. Per questo non ci stanno a subirla anche a Natale.

«In tanti anni non abbiamo mai visto niente di simile - spiega Bruna -. Serenissima Ristorazione ci toglie il contratto integrativo, e con esso il 10-15 per cento di salario, un salario già basso. C’è gente che con quei soldi manda avanti una famiglia, chi mantiene il figlio senza lavoro, o il marito licenziato. Non possiamo accettarlo senza fare niente».

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