Furti in casa e inseguimento: albanese muore sull’auto rubata
L’auto dopo l’incidente

Furti in casa e inseguimento: albanese muore sull’auto rubata

La tragedia sabato sera tra Pandino e Rivolta d’Adda, gravi i due complici

Un albanese di 31 anni di Cassano d’Adda, che risulta indagato in passato per reati legati agli stupefacenti, ha perso la vita nella tarda serata di sabato sulla strada provinciale 90 tra Rivolta d’Adda e Pandino: viaggiava con due connazionali a bordo di una Bmw 335 nera che risulta sia stata rubata il 5 ottobre scorso a Seriate (Bergamo) e che è uscita di strada in rettilineo mentre era inseguita da una gazzella dei carabinieri della compagnia di Crema, ribaltandosi poi per 200 metri in un campo. Gli altri due occupanti della veloce vettura, un 26enne e un 25enne, sono stati ricoverati negli ospedali di Brescia e di Cremona, con prognosi riservata e sotto piantonamento dei militari, dato che a bordo dell’auto sono stati ritrovati anche gioielli, denaro e diversi arnesi da scasso.

I due superstiti avevano cercato di scappare a piedi, ma sono stati rallentati da fratture e ferite e sono stati bloccati. Le indagini sono partite con le operazioni di rilievo e la raccolta di testimonianze per chiarire la dinamica dell’incidente, che è avvenuto alle 22.30; la Bmw avrebbe superato i 200 chilometri orari, dopo essere stata intercettata lungo la provinciale Rivoltana dal Radiomobile di Crema. Al rondò di Arzago d’Adda, gli albanesi hanno imboccato la Bergamina in direzione di Pandino e quindi dopo Agnadello hanno svoltato sulla provinciale 90 in direzione di Rivolta d’Adda.

A un paio di chilometri dal centro abitato di Rivolta, lungo un rettilineo e poco lontano da un affollato ristorante, l’uscita di strada. Sul posto in nottata sono arrivati anche il comandante della compagnia di Crema maggiore Giancarlo Carraro e la comandante provinciale della polizia stradale di Cremona Federica Deledda.

A un paio di chilometri dal centro abitato di Rivolta, lungo un rettilineo e poco lontano da un affollato ristorante, l’uscita di strada. Sul posto in nottata sono arrivati anche il comandante della compagnia di Crema maggiore Giancarlo Carraro e la comandante provinciale della polizia stradale di Cremona Federica Deledda. Parallelamente si cerca di capire da dove provenissero i beni che sembrano a tutti gli effetti refurtiva: nella zona, poche ore prima, erano stati compiuti furti in abitazione a Vailate e a Misano Gera d’Adda. Per adesso i due feriti devono rispondere di ricettazione in concorso, per l’uso della vettura rubata. Se si tratta di una banda di ladri, come al momento il quadro indiziario consente di ipotizzare, non si può escludere che abbiano colpito anche nel Lodigiano e nel Sudmilano, territori che stanno subendo l’ennesima escalation autunnale di furti nelle case.

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