Sempre di più i donatori di midollo
Un’equipe di medici impegnati in un trapianto

Sempre più numerosi i donatori di midollo nel Lodigiano

Per l’Admo i volontari non sono mai abbastanza. Lanciato un appello per salvare i malati di leucemia

Donazioni di midollo, già ottanta nuovi iscritti dall’inizio dell’anno. E dieci di questi sono stati contattati per la donazione effettiva a un malato di leucemia. Con il cuore in gola, incrociando le dita perché il loro midollo fosse quello giusto, sono andati al controllo di secondo livello. «Dagli anni ’90 ad oggi - spiega il responsabile del centro tipizzazioni di Lodi, Alberto De Giuli - sono stati 31 i donatori lodigiani di midollo osseo». Dal 2003 al 2012, secondo i dati Airtum, sono stati mille, invece, i lodigiani con un tumore del sangue: 299 le persone con la leucemia, 455 con un linfoma e 190 con un mieloma. Molti di loro hanno avuto bisogno di un trapianto.

De Giuli ringrazia di cuore l’attività svolta dagli Amici di Serena e dai giovani dell’Admo, «che si stanno dando da fare tantissimo. Ottanta nuovi donatori dall’inizio dell’anno sono un bel risultato. Più persone siamo più vite umane si possono salvare. Spero alla fine dell’anno di raggiungere quota 100. Ho incontrato anche le altre associazioni, presto ripartirà il progetto con Avis e Aido. L’importante, ripetendo il vecchio adagio dell’ex presidente Avis Miro Carniti, è essere donatori a prescindere».

Il primo passo per diventare donatori è la tipizzazione, un mero prelievo di sangue, effettuato nella fascia tra i 18 e i 35anni di età. Il sangue viene analizzato e i dati finiscono nel registro internazionale, a disposizione di tutti gli ammalati. Da lì partono i diversi controlli sulla compatibilità tra donatore e paziente, nella speranza di poter arrivare al trapianto, che oggi viene effettuato anche dal braccio, senza anestesia e dolori da parte del donatore, come una normale donazione di plasma. Per fare la tipizzazione è sufficiente rivolgersi ad Amici di Serena e Admo (0371/425001), Avis (0371/425623) o al laboratorio di biologia molecolare di Lodi (0371/372068).

Per sensibilizzare la popolazione e invitare i lodigiani a donare, sabato sera a Sant’Angelo si terrà uno spettacolo della compagnia Selvagreca, promosso dai Lions barasini. Il ricavato andrà a Pavia Ail (Associazione italiana contro le leucemie linfomi e mieloma) guidata dal medico Paolo Bernasconi. L’idea dello spettacolo è stata del cerimoniere Roberto Granata che il 2 luglio del 1997 ha ricevuto il midollo da un donatore americano e da un’attrice della troupe teatrale: una sua parente sta guarendo proprio grazie al professor Bernasconi che sabato sarà presente alla serata. «Esorto i lodigiani a partecipare all’iniziativa - spiega Granata - è importante, a livello di solidarietà e di sensibilizzazione».

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