La prefettura di Pavia ha “soppresso” il contestato tutor di Torrevecchia Pia
Nella foto d’archivio un dispositivo per il controllo della velocità

La prefettura di Pavia ha “soppresso” il contestato tutor di Torrevecchia Pia

Il dispositivo della provinciale 412 Val Tidone in territorio di Valera Fratta ha fatto numerose vittime fra i lodigiani

Addio al contestato tutor sulla provinciale 412 Val Tidone fra Valera Fratta e Torrevecchia Pia. La prefettura di Pavia ha disposto infatti «da subito» la soppressione di sei postazioni per la rilevazione della velocità, fra tutor e autovelox, in tutta la provincia di Pavia, e fra questi figura anche quello che tante “vittime” ha fatto anche nel Lodigiano. Qui, in particolare a Valera, si era anche costituito un comitato, con relativo gruppo Facebook “Contravvenzioni-stop, tutor Torrevecchia Pia”, per fornire indicazioni su come fare ricorso e indirizzare le persone coinvolte verso un avvocato della Federconsumatori di Pavia.

«Si è tenuto conto sia delle condizioni di sicurezza raggiunte dalle strade interessate, con una diminuzione degli incidenti, sia delle proteste che determinati impianti hanno suscitato», viene riferito in una nota dalla prefettura di Pavia che ha lavorato congiuntamente alle forze dell’ordine per una razionalizzazione delle postazioni dell’autovelox sulle strade provinciali. Altre cinque le postazioni da rimuovere subito secondo l’ufficio territoriale del governo pavese: a Mortara sulla provinciale 494 Vigevanese, a Sannazzaro dè Burgondi sulla sp 206 Voghera-Novara, a Vidigulfo sulla sp 205 Vigentina, a Garlasco sulla sp 206 Voghera-Novara dove ce ne sono ben due.

L’impianto che tanto preoccupa i pendolari lodigiani è presente circa 500 metri dopo la rotonda di Valera Fratta e rileva il transito dei veicoli, mentre l’altro rilevatore è all’altezza di Torrevecchia Pia. Ed è proprio questo che verrà rimosso dalla prefettura.

Ma la rimozione dei sei sistemi di sanzionamento automatico non significa che passerà la linea morbida: la prefettura di Pavia infatti avverte che verranno esaminate altre situazioni che porteranno a ulteriori soppressioni ma anche all’aggiunta di nuove postazioni. Chissà mai se i soldi delle multe verranno utilizzati per sistemare gli asfalti che, nel Pavese, sono spesso in condizioni da Terzo Mondo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA