Nella pianura combattono celti e romani
La rievocazione della battaglia fra celti e romani di domenica 23 settembre

Celti e romani tornano a combattere a Lodi Vecchio

Rievocazione storica in occasione della riconsegna al museo dell’elmo restaurato

Un tuffo nel passato, un excursus nella storia di Lodi Vecchio, in omaggio all’elmo del guerriero sconosciuto rinvenuto a Campo San Marco dieci anni fa e, dopo un lungo percorso di recupero e valorizzazione portato avanti dalla soprintendenza, riconsegnato alla città domenica scorsa e parte integrante della collezione del museo Laus Pompeia. Domenica Lodi Vecchio si è immersa nella storia e ha rivissuto il periodo della Roma repubblicana e lo scontro tra i soldati romani e le popolazioni insubri che popolavano Laus.

Due i campi allestiti sin dalla mattina di sabato nel parco di viale Repubblica, per raccontare la vita dei due popoli, dalle abitudini quotidiane, agli usi e costumi, dalla predizione di armi e gioielli, alla scrittura e alle tradizioni religiosa, raccontate al pubblico dai 75 rievocatori, rigorosamente in costume.

A chiudere la due giorni di eventi, la rievocazione della battaglia, narrata da Tito Livio, tra le truppe del console Lucio Valerio Flacco e gli insubri che popolavano i territori di Laus Pompeia, con i soldati che si sono fronteggiati - corpo a corpo - davanti ai tanti spettatori assiepati ai perimetri. L’esito? Naturalmente «O Roma o morte» è l’aut aut che si sono ritrovati davanti i sopravvissuti tra gli insubri, che hanno deposto le armi.

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