Piogge scarse, i campi hanno sete: il Lodigiano verso una crisi idrica
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Acqua insufficiente per le irrigazioni: il Lodigiano verso una crisi idrica

L’allarme del Consorzio Muzza, costretto a “chiudere i rubinetti”

Non piove in montagna e i temporali della scorsa settimana non sono stati abbastanza per dissetare i campi. Il Lodigiano va verso una crisi idrica e per arrivare con acqua sufficiente alla fine della stagione agricola dunque, il Consorzio dell’Adda (e di conseguenza il Consorzio Bonifica Muzza del Basso Lodigiano) si vede di fatto costretto a chiudere ancora di più i rubinetti per l’irrigazione dei campi. In questi giorni ha avviato la riduzione della portata in uscita dal lago (e di conseguenza la distribuzione di acqua irrigua nei campi che è in campo al Consorzio Bonifica Muzza) fino al 60%.

«Inizialmente la riduzione aveva riguardato il 15% - spiega Ettore Grecchi, presidente del Consorzio dell’Adda e del Consorzio Bonifica Muzza del Basso Lodigiano -, ma nel giro di poco tempo abbiamo dovuto innalzare la riduzione. In montagna non piove, dunque il problema persiste, e se vogliamo garantire ai campi acqua sufficiente ad arrivare alla fine della stagione che ormai volge al termine, dobbiamo necessariamente applicare questa riduzione».

Ettore Grecchi , presidente Consorzio Muzza

Per Grecchi tuttavia, ben oltre la congiuntura sfavorevole di questa estate 2018, è giunto il momento di affrontare la realtà: «Non si può vivere in emergenza, orami sono alcuni anni che ci troviamo a dover affrontare queste criticità, io credo sia necessario un tavolo di confronto necessario a mettere in atto un piano d’azione per le prossime stagioni estive, un piano che parta dalla deroga al deflusso minimo vitale (dmv)».

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