Nel Lodigiano parte l’operazione cavalcavia
Il cavalcavia a San Grato

Nel Lodigiano parte l’operazione cavalcavia

Dopo la tragedia di Genova si alza l’attenzione sul territorio: via ai lavori per consolidare il tratto di San Grato a Lodi

La tragedia di Genova ha lasciato il segno. Nel cuore degli italiani, e in quello dei lodigiani. Anche degli amministratori, che adesso guardano ai loro cavalcavia con attenzione diversa. E con l’intenzione di fare le verifiche e gli interventi necessari per verificarne la sicurezza. Un piano che è già iniziato: partite le prime manutenzioni del sovrappasso di San Grato a Lodi, restano in stretto monitoraggio alcuni assi cruciali per la Provincia, tra cui il ponte di Castelnuovo, quello di San Rocco e Bertonico-Montodine.

Il sovrappasso di San Grato

Il cavalcavia di San Grato è il sovrappasso che da viale Milano conduce alla zona artigianale.
Il frequente passaggio dei mezzi pesanti ha causato leggere lesioni alle travi di supporto ed è necessaria un’opera di rinforzo sopra la tangenziale. Nel giugno 2017, in periodo commissariale in Broletto, erano stati affidati dall’ente a Consultec srl di Lodi la redazione del certificato di idoneità statica e il progetto di rinforzo strutturale. Dalle puntuali verifiche erano emersi i danni ad alcune travi in cemento armato, le quali mostrano al lembo inferiore la parziale tranciatura di alcuni trefoli di armatura. Giovedì dagli uffici del Comune di Lodi hanno confermato di aver svolto delle prime sistemazioni, quelle più urgenti. L’intervento prevede la sistemazione delle travi dell’impalcato, mediante la posa di bandelle di carbonio. Alcuni lavori sono già stati svolti parzialmente, altri dovranno essere assegnati dopo l’estate.

Sul resto del Lodigiano, il presidente della Provincia, Francesco Passerini assicura che «Viene sempre posta attenzione alla rete, i punti che sono sotto osservazione sono diversi. Le risorse non sono molte, visto che non viviamo in un periodo florido per le finanze provinciali. Direi che serve attenzione per il ponte di Castelnuovo, soprattutto a fronte della richiesta di far passare i mezzi pesanti». Ci sono poi altri collegamenti importanti che sono monitorati con frequenza, il ponte di San Rocco verso Piacenza, ricostruito dopo il crollo, e quello di Bertonico e Montodine. Il punto dettagliato sulle arterie del territorio, e su quelle più bisognose di manutenzione, verrà fatto nei prossimi giorni.

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