L’asilo nido 44 Gatti non è agibile, le famiglie dovranno cercare altrove
L’ingresso all’asilo nido 44 Gatti

Sant’Angelo, l’asilo nido 44 Gatti non è agibile

Villa: «Dobbiamo mettere mano a una situazione irrisolta da tempo». La nuova struttura aprirà i battenti a gennaio al Pilota

Andrea Bagatta

Lo stabile dell’asilo nido 44 Gatti è inagibile, il servizio è interrotto a partire da oggi e riaprirà in una nuova sede solo a gennaio: il nuovo nido sarà al quartiere Pilota, in spazi di proprietà dell’Aler. Fino a dicembre le famiglie utenti del servizio, 6 quelle iscritte, 12 in attesa di ammissione, dovranno arrangiarsi in asili nido di altri comuni o rinunciando. La decisione è stata presa ieri sera in giunta, già informate le famiglie.

L’esito della relazione tecnica commissionata dal Comune è stato netto: sul tetto è presente amianto, e l’edificio non soddisfa i requisiti di staticità anti-sismica. In caso di scossa di terremoto, la struttura è a fortissimo rischio. La relazione è arrivata a fine luglio, e dopo le valutazioni e gli atti tecnici, da oggi lo stabile di via Bolognini è chiuso, il servizio sospeso con due giorni d’anticipo rispetto alla prevista chiusura di agosto.

Il sindaco Villa

«La nostra priorità è la sicurezza dei bambini, che a oggi non può essere garantita – spiega il sindaco Maurizio Villa -. Da qui la decisione di chiudere, ma ci vuole qualche spiegazione. Per quanto riguarda l’amianto stupisce che nel 2015 il commissario spedì i bambini al Cupolone perché era stato trovato amianto nel pavimento di una stanza, ma in compenso nessuno si accorse che invece era presente sul tetto. Quanto alla struttura, nel 2011 un’indagine statica stabilì che c’erano diverse criticità. Così in primavera quando abbiamo ripreso in mano il dossier, ci siamo preoccupati di capire se in chiave anti-sismica tutto fosse a norma. Avevamo qualche dubbio, perché dal 2011 nessuno ci aveva messo mano, e quindi le possibilità che tutto fosse a posto erano poche. Infatti la relazione tecnica è drastica: non ci sono le condizioni minime di sicurezza. Forse allora la normativa era diversa ma se le amministrazioni precedenti avessero lavorato con lo stesso scrupolo nostro oggi probabilmente non saremmo in questa condizione».

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