Caso diamanti, ancora scontro tra Banco Bpm e consumatori
La sede lodigiana di Banco Bpm

Caso diamanti, è ancora scontro tra il Banco Bpm e i consumatori

Confconsumatori chiede il rimborso integrale dei piccoli risparmiatori secondo il modello già seguito da Intesa Sanpaolo e Unicredit

Le associazioni dei consumatori tornano ad attaccare il gruppo Banco Bpm per il caso dei diamanti venduti - per il tramite di una società specializzata - ai piccoli risparmiatori su indicazione della banca stessa. Anche nel Lodigiano c’è una pattuglia di correntisti che, supportati da associazioni come Federconsumatori e Confconsumatori, chiede alla banca ragione del prezzo di vendita dei diamanti, che è risultato superiore al valore di mercato. Banco Bpm ha già incontrato più volte i consumatori. L’ultimo vertice è andato in scena nella sede milanese del gruppo lo scorso 18 luglio: al tavolo di trattativa si sono seduti i rappresentanti della banca e quelli di Confconsumatori.

A margine dell’incontro l’associazione dei consumatori ha fatto il punto, tornando a chiedere alla banca di rimborsare integralmente i piccoli risparmiatori, come già avviene per Intesa Sanpaolo e Unicredit.

«Confconsumatori - dice l’associazione - ha ribadito la richiesta di rimborso integrale del capitale investito, così come avviene per i clienti di Unicredit e di Intesa Sanpaolo, pur rappresentando la propria disponibilità a valutare le singole proposte in contraddittorio con Banco Bpm, qualora i risparmiatori vogliano tentare la conciliazione proposta».

Lorenzo Rinaldi

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