Il rebus del punto nascite, dopo la chiusura il silenzio
Il punto nascite dell’ospedale di Codogno è stato chiuso a metà aprile

All’ospedale di Codogno resta il rebus del punto nascite

Tre mesi fa la “sospensione temporanea” del reparto ma ogni promessa sul rilancio non ha avuto seguito

Andrea Bagatta

A tre mesi dalla chiusura del punto nascite dell’ospedale di Codogno, ogni promessa fatta a proposito del futuro del presidio non si è avverata o appare in grave ritardo. E se dai sindaci della Bassa nell’incontro con l’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera di fine aprile era arrivata soprattutto la richiesta di chiarezza, a oggi tutto sembra ancora opaco.

Il punto nascite è stato chiuso a metà aprile, ma l’assessore Gallera supportato dall’assessore Foroni aveva promesso che si sarebbe trattato di una chiusura temporanea e che si sarebbe dato il via da subito alla ricerca di una soluzione con il trasferimento di medici dai presidi milanesi negli ospedali minori di provincia.

Nel frattempo si sarebbe dovuto costruire un percorso protetto per le mamme e per i neonati. La chiusura rimane «temporanea» però solo sulla carta, perché Regione Lombardia ha confermato la presenza del punto nascite di Codogno a giugno.

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