Veleni nei campi di Ca’ del Lambro, il Comune: «Indaghi la procura»
Uno scorcio dell’area inquinata nei pressi di Ca’ del Lambro, a Mediglia

Veleni nei campi di Ca’ del Lambro, il Comune di Mediglia: «Indaghi la Procura»

L’ente si costituirà parte civile in un eventuale procedimento penale

Il Comune chiede alla Procura di Lodi di indagare su Ca’ del Lambro. Quattro anni dopo l’avvio dell’iter per scoprire quali inquinanti nasconda il sito contaminato che si trova al confine tra Mediglia e San Giuliano, l’ente si costituirà parte civile in un eventuale procedimento aperto presso il tribunale di Lodi. Lo ha deciso all’unanimità il consiglio comunale, votando nei giorni scorsi la mozione presentata dal vice capogruppo di maggioranza Renato Falce. Un’istanza che di fatto investe il sindaco Paolo Bianchi, di «porre in essere tutti quegli atti necessari a tutela dell’ente».

Renato Falce

«A tutela dell’immagine dall’ente - dichiara il vice capogruppo di maggioranza Renato Falce - il Comune si costituirà nelle sedi opportune di ogni ordine e grado. Eventuali danni accertati, troverà la nostra costituzione di parte civile nei confronti dei soggetti responsabili». E specifica: «Le ipotesi di reato sono diverse: dall’inquinamento ambientale al disastro ambientale, dal traffico ed abbandono di materiale radioattivo all’impedimento di controllo. Pertanto il consiglio comunale, nel superiore interesse della salute pubblica, ha chiesto al sindaco di promuovere tutte le azioni necessarie».

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