Prevenzione, numeri desolanti: «In troppe non fanno lo screening»
Quattro donne su dieci disertano la campagna di screening

Pap test gratuiti in ospedale a Lodi: «Troppe donne non fanno lo screening»

Solo il 40 per cento delle donne aderisce alla campagna dell’Ats, nonostante l’esame sia fondamentale per diagnosticare il tumore al collo dell’utero

Quattro donne su dieci non aderiscono allo screening gratuito del pap test promosso dall’Atl si Lodi, malgrado si tratti di un esame fondamentale per prevenire i tumori del collo dell’utero che quando producono dei sintomi sono già in una fase avanzata.

L’Ats di Lodi invia ogni 3 anni una lettera alle donne, che non si sono già rivolte in autonomia presso altri centri, nella fascia di età tra i 25 e i 64 anni e le invita a presentarsi gratuitamente al pap test, presso l’ambulatorio di piazza San Francesco a Lodi e negli altri ambulatori del territorio. Solo il 40 per cento però aderisce, le altre donne non si presentano e non avvisano le autorità sanitarie. Sono 4mila i pap test eseguiti ogni anno in screening.

«Eppure - annota il primario della ginecologia di Lodi Giancarlo Garuti - il pap test è un esame importante; è l’unico screening che consente di prevenire la malattia tumorale. È effettuato su una popolazione asintomatica ed è utile a prevenire una malattia che quando dà sintomi (per esempio un sanguinamento anomalo) spesso è già in fase avanzata di sviluppo. Il pap test è essenziale, consente di prevenire la malattia tumorale: anche nel 2018, se la diagnosi non è precoce, di tumore al collo dell’utero si muore».

E questo tipo di screening è particolarmente importante perchè il tumore al collo dell’utero colpisce soprattutto donne giovani: «Il pap test è diverso per esempio dalla mammografia. In quest’ultimo caso, infatti, parliamo di diagnosi precoce. Nell’utero, invece, se trovi una lesione, la tratti e il tumore non viene. Il punto, poi, è che il tumore del collo dell’utero non viene dai 50 anni in poi, ma alle 30enni, è appannaggio dell’età giovanile. Questo, a maggior ragione, dovrebbe far riflettere sull’esecuzione regolare del pap test».

E il medico spiega: «Noi qua troviamo i tumori grossi, quelli cattivi e gravi che poi devi operare in modo devastante, solo nella fetta di popolazione che ha eluso lo screening. Noi vediamo 20 tumori all’anno, solo la metà operabili».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti ( 0 ) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito . I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati.