Tre pensionati derubati in casa in piena notte sul Lungo Adda
La telecamera che sorveglia l’accesso della ciclabile lungo l’argine dell’Adda da cui potrebbero essere passati i ladri

Tre pensionati derubati in casa in piena notte sul Lungo Adda

In furto nella zona di via dei Pescatori a Lodi: incuranti dei cani di un vicino i malviventi hanno preso oro e soldi

Un nuovo furto nella notte, ancora un’abitazione nel mirino dei ladri. Nella zona del lungo Adda a Lodi. «Abitiamo qui da trent’anni e non era mai successo niente del genere. Non siamo più sicuri in casa nostra». È scosso Giancarlo R., che nella notte tra mercoledì e ieri ha subito la visita dei ladri in due appartamenti al piano terreno, sotto casa sua, dove vivono la mamma di 78 anni e i suoceri che hanno circa la stessa età. Lui, al piano di sopra, forse perché tiene due cani di grossa taglia in casa, è stato risparmiato. Il colpo si è verificato nella zona di via dei Pescatori, in una delle abitazioni che confinano con la nuova posta ciclabile. «Penso che siano passati proprio di lì, i ladri, perché ho trovato un pezzo di recinzione smontata».

Fino alle 23 di mercoledì tutti erano svegli in quelle case. L’intrusione è stata scoperta attorno alle 8 del mattino seguente. «Mia moglie è scesa e ha notato il bagno dei suoi genitori a soqquadro, poi si è resa conto che tutto l’appartamento era in disordine e si è scoperto che mancavano due anelli d’oro. Di modico valore, ma ricordi affettivi: erano della nostra famiglia da almeno cinquant’anni». Nell’altro appartamento, dove abita la madre del lodigiano che ha trovato la forza di raccontare e denunciare il crimine subito, sono spariti un paio di occhiali da sole e 30 euro in contanti.

Per entrare in casa probabilmente i topi d’appartamento non hanno avuto difficoltà, dato che gli infissi erano stati lasciati socchiusi per fare entrare un po’ di aria fresca. «Per fortuna le persone che sono state derubate non si sono svegliate. A una certa età e con qualche malanno, ritrovarsi uno sconosciuto in camera nel cuore della notte può anche far venire un infarto. Secondo le forze dell’ordine che sono intervenute, è stato comunque un lavoro da “professionisti” e il fatto che abbiano evitato l’unico appartamento del complesso in cui ci sono dei cani da guardia fa presumere che ci abbiano “curati”. E adesso, come facciamo a stare tranquilli?».

Le impronte digitali non sono state rilevate (un altro segnale che i ladri non erano “improvvisati”) . L’unica flebile speranza di un qualche riscontro investigativo è posta nelle telecamere della piarda Ferrari che potrebbero aver ripreso qualcosa. «Intanto mi sono attivato per mettere sbarre e antifurto, a spese nostre. Si sentono in tv e sui giornali tanti bei discorsi, e intanto non riusciamo più neppure a difendere gli onesti cittadini dai ladri».

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