Prima gli scavi poi la scoperta, studenti archeologi al “Cesaris”
Gli studenti alle prese con i reperti recuperati

Casale, gli studenti del “Cesaris” si trasformano in archeologi

Allestito in istituto un campo di lavoro con il recupero e l’analisi di reperti umani veri di epoca longobarda e medioevale

Singolare esperienza quella vissuta da un gruppo di studenti dell’istituto Cesaris di Csalpusterlengo. Il giardino della loro scuola è stato trasformato in un’area archeologica, nella quale i giovani hanno potuto effettuare degli scavi per dissotterrare e successivamente ricostruire dal punto di vista antropologico antichi scheletri umani.

Gli studenti al lavoro

Reperti umani veri, provenienti da due siti archeologici della Bergamasca, con resti datati dall’epoca longobarda fino a quella medioevale. Il progetto, che rientra nell’ambito del programma di alternanza scuola-lavoro - è stato realizzato grazie all’appoggio di Osteoarc, associazione di ricerca e divulgazione osteo-archeologica che collabora con la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Lombardia.

Farà piacere sapere che il progetto di archeologia ed antropologia organizzato al Cesaris (una prima edizione si era svolta da novembre a gennaio scorsi) ha ottenuto anche riconoscimenti esterni: il video che ne raccontava lo svolgimento ha infatti vinto al concorso “Storie di alternanza”, organizzato dalla Camera di Commercio di Milano, Lodi, Monza e Brianza. Le premiazioni sono previste a settembre.

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