«Ho sentito un’esplosione, poi la porta mi è caduta addosso»

«Ho sentito un’esplosione, poi la porta mi è caduta addosso»

Lodi, il racconto del 55enne rimasto ferito dalla bombola alla Faustina

Davide Cagnola

«Ho sentito come un’esplosione, poi la porta mi è caduta addosso e da quel momento non ricordo più niente». Giovanni Grasso è il 55enne sub lodigiano che martedì sera è rimasto ferito sul bordo vasca della piscina coperta della Faustina per il distacco di una bombola dal compressore che la stava caricando. L’attrezzatura era in una stanza apposita e la porta era chiusa. «Avevo un taglio alla testa - racconta -. Ieri (mercoledì, ndr) sono uscito dall’ospedale con 15 giorni di prognosi. Nella sfortuna, per me, credo che le cose siano andate bene perché qualcuno poteva farsi male seriamente. Per fortuna non c’era nessuno in quella stanza e vicino alla bombola».

Una manifestazione in piscina

Ora è in corso un’inchiesta per chiarire cosa sia successo. La questura ha concluso i rilievi, anche con l’aiuto della Scientifica, e ha riferito ogni cosa alla procura, dove è stato aperto un fascicolo a carico di ignoti per lesioni colpose. Sia la bombola (lunga un metro per una capacità di 15 litri) che il compressore sono sotto sequestro. «Credo si sia staccata una valvola, un incidente imprevedibile ma che credo possa capitare» aggiunge Giovanni Grasso.

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