Profughi, 100 in meno: «Cresce l’integrazione»
Profughi più integrati, nella foto gli stranieri di Lodi Vecchio al lavoro

Profughi, 100 in meno nel Lodigiano: «Cresce l’integrazione»

Le persone nei centri adesso sono meno di 800

Profughi in calo nel Lodigiano, cresce l’integrazione. Se nel mese di agosto i profughi accolti nei centri del Lodigiano, secondo il rapporto Eurispes, erano poco più di 900, attualmente, invece, sono 780. E sono destinati ancora a calare.

Profughi al lavoro a San Colombano

Ad agosto il numero con il maggior numero di profughi era quello di Lodi, con 230 ospiti, con un’incidenza del 5,09 profughi per mille abitanti. L’incidenza più elevata però si registrava a Meleti (55,93), Cornovecchio (27,91), Brembio (25,36), Ospedaletto (24,59), Graffignana, (18,35), Valera (17,88), Crespiatica (14,61), Borgo (13,71), Bertonico (11,48), San Martino (10,59) e Lodi Vecchio (10,23).

Di certo, qualcosa sembra sia cambiato. E non solo dal punto di vista puramente numerico, quanto sociale: «Stiamo spingendo per un’accoglienza che non sia più emergenziale - spiegano dalla Prefettura -. A tutti i Comuni e le associazioni che accolgono chiediamo un salto di qualità. Noi vogliamo formare dei cittadini e portare i ragazzi accolti ad essere autonomi, avere una casa e un’occupazione. Il nostro lavoro di monitoraggio delle varie situazioni è incrementato. Il calo delle presenza è dovuto al numero inferiore degli sbarchi nei mesi invernali, ma anche al raggiungimento da parte di qualcuno dello status di rifugiato e il diniego per altri. Gli ospiti di queste due ultime categorie escono dai progetti di accoglienza».

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