La metropolitana fino a Paullo, la petizione a quota 12mila firme
Il progetto del 2006 del prolungamento del metrò da San Donato a Paullo

La metropolitana fino a Paullo, la petizione raggiunge le 12mila firme

Prosegue l’iniziativa di Legambiente per il prolungamento: «Un’infrastruttura necessaria»

Quasi 12mila sottoscrizioni, ma continua a crescere il numero dei cittadini che appongono la loro firma in calce alla petizione per prolungare la metropolitana fino a Paullo. Un’istanza promossa dal circolo Arcobaleno di Legambiente a novembre del 2014, rimasta nel cassetto ma mai accantonata, tanto è vero che quotidianamente la lista delle adesioni si arricchisce di 4-5 nuovi firmatari. Mentre è stata ventilata l’ipotesi della Busvia, suggerita la proposta della corsia preferenziale dei pullman o ancora caldeggiata la prospettiva del potenziamento ferroviario, si è accresciuto il malessere dei pendolari per una questione irrisolta: le ore passate in auto e l’inquinamento da polveri sottili. L’intenzione dichiarata è quella di sottoporre la petizione all’assessore regionale a infrastrutture, trasporti e mobilità sostenibile Claudia Maria Terzi.

«Si è parlato tanto di alternative, ma non ho visto un solo progetto concreto – commenta il portavoce di Legambiente Alessandro Meazza -. Noi crediamo che il prolungamento del metrò sia irrinunciabile per un territorio che non ha una ferrovia, al netto di un trasporto pubblico che mostra tante debolezze, lungo un asse viario come quello della Paullese che è la seconda strada più trafficata della Lombardia. Non siamo contrari a priori al Bus rapid transit, ma occorre davvero capire di cosa si tratta, se questo offre la possibilità in futuro del raggiungimento di Paullo della metropolitana tradizionale o del metrò leggero».

Ecco allora che l’intenzione dichiarata è quella di sottoporre la petizione all’assessore regionale a infrastrutture, trasporti e mobilità sostenibile Claudia Maria Terzi.

«Di questi cambiamenti non c’è traccia nel vecchio studio - chiarisce Meazza -: mi sembra palese che inserendo una chiave di lettura diversa, la prospettiva di un investimento certamente oneroso sia giustificabile. Deve essere chiaro, che il Sudmilano ma anche il Cremasco e l’Alto Lodigiano, hanno bisogno di questa infrastruttura e noi intendiamo tenere la barra dritta, coinvolgendo i cittadini attraverso il nostro sito, dove si può firmare la petizione (www.prolungalametro.it)».

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