I soci “promuovono” il Banco Bpm Resta l’incertezza sulle Fondazioni
Fratta Pasini e Castagna all’assemblea del Banco Bpm

Banco Bpm, l’assemblea approva i conti, ma c’è incertezza sulle Fondazioni

Via libera all’utile di 558 milioni, in atto una vasta operazione di derisking e di riduzione dei costi operativi

Operazione di derisking, cioè di riduzione dei crediti deteriorati con lo smaltimento già effettuato nel 2017 di circa 3 miliardi di euro di crediti deteriorati netti, e riduzione dei costi sono gli obbiettivi: i soci, riuniti in assemblea sabato mattina alla Fiera di Milano premiano i conti 2017 del Banco Bpm, al primo anno dopo la fusione tra Banco Popolare e Banca Popolare di Milano, chiusisi con un utile di 557,8 milioni, beneficiando dell’apporto significativo della plusvalenza derivante dalla cessione di Aletti Gestielle. Non è tuttavia prevista la distribuzione del dividendo agli azionisti.Non ci sono invece ancora certezze sulle risorse da destinare alle fondazioni territoriali, tra cui la Fondazione Banca Popolare di Lodi.

Ad illustrare il bilancio di esercizio, approvato con il 99,81 per cento di voti favorevoli (un migliaio i soci fisicamente presenti in sala) è stato l’amministratore delegato Giuseppe Castagna: «La nostra operazione di derisking - ha detto dal palco - sarà la più grande registrata in Italia, se si escludono le banche salvate o che hanno ottenuto aiuti di stato». Maggiori critiche dai soci sono arrivate invece al momento di votare il piano milionario di remunerazione dei vertici, ritenuto da alcuni dei soci intervenuti esagerato, specie in un frangente nel quale la banca sta tagliando filiali e prepensionando dipendenti.

Castagna ha infatti presentato il piano di riduzione dei costi che prevede entro il 2019 un risparmio sul personale di 180 milioni di euro: il piano di esuberi attraverso incentivi parla di 2200 uscite, di cui 1500 già effettuate e altre 700 che si perfezioneranno nel 2018. Le filiali, che a fine 2017 erano 2246, entro giugno si ridurranno di altre 300 unità.

Una certa incertezza rimane sull’entità dei fondi da assegnare alle Fondazioni, tra cui la Fondazione Banca Popolare Lodi: senza dividendo agli azionisti, ha dichiarato Fratta pasini, non è possibile immaginare di proporre all’assemblea quello che di fatto è un “dividendo sociale”.

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