I soci di Banco Bpm in assemblea
L’ingresso dell’assemblea in Fiera

I soci di Banco Bpm in assemblea

Lavori in corso, nella giornata di sabato, alla Fiera di Milano. In apertura l’intervento dell’amministratore delegato Giuseppe Castagna.

Lorenzo Rinaldi

Milano

Si è aperta questa mattina - sabato 7 aprile - l’assemblea dei soci del gruppo Banco Bpm, che controlla la Banca Popolare di Lodi. Lavori in corso alla vecchia Fiera di Milano. L’amministratore delegato Giuseppe Castagna nell’illustrare l’andamento 2017 dell’istituto di credito - il primo dopo la fusione - ha sottolineato con forza i risultati raggiunti sul fronte del derisking, con lo smaltimento già effettuato nel 2017 di circa 3 miliardi di euro di crediti deteriorati netti. «La nostra operazione di derisking - ha detto Castagna - sarà la più grande registrata in Italia, se si escludono le banche salvate o che hanno ottenuto aiuti di stato». Ai soci sarà chiesto di approvare il bilancio di esercizio 2017, che si chiude con un utile netto di 557,8 milioni di euro, beneficiando dell’apporto significativo della plusvalenza derivante dalla cessione di Aletti Gestielle. Non è tuttavia prevista la distribuzione del dividendo agli azionisti.

Il presidente Carlo Fratta Pasini

Tra i soci, ha preso la parola il lodigiano Tino Modesto Volpe, che ha ricordato come la fusione con la Popolare di Milano sia arrivata «15 anni dopo» (il riferimento è alle ipotesi di aggregazione con la Banca Popolare di Lodi) e ha sottolineato che oggi «questo grande gruppo sta dando ottimi frutti». Ha poi citato il «problemino» rappresentato dalla Bce (non particolarmente tenera con le banche italiane) e ha invitato il cda a valorizzare la sede lodigiana di Renzo Piano (la sede direzione di via Polenghi Lombardo).

Il bilancio è stato approvato a larghissima maggioranza alle 11.30 (i favorevoli sono stati il 99,81 per cento, un migliaio i soci presenti fisicamente in sala). Maggiori critiche sono arrivate invece al momento di votare il piano milionario di remunerazione dei vertici, ritenuto da alcuni dei soci intervenuti esagerato, specie in un frangente nel quale la banca sta tagliando filiali e prepensionando dipendenti.

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Giuseppe Castagna, ad di Banco Bpm

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