Controlli dei vigili urbani e dialogo, rientrato il caso della “baby gang”
Uno scorcio del Villaggio, finito al centro delle spiacevoli “attenzioni”

Identificati a San Giuliano i bulli che imperversavano al Villaggio

I ragazzi sono stati identificati ed è stato chiesto loro un atteggiamento civile

Sembra migliorata la situazione al Villaggio, il quartiere di San Giuliano vessato da una banda di baby bulli. A distanza di qualche settimana dalla denuncia pubblica, che ha fatto scattare immediati controlli, i commercianti stessi spiegano che la situazione è decisamente migliorata. Gli adolescenti, alcuni dei quali giovanissimi, che avevano creato un clima di apprensione, continuano a frequentare la zona, ma non si accaniscono più contro le attività.

Il comandante della polizia locale Giovanni Dongiovanni – che ieri si è recato al Villaggio insieme all’assessore alla Sicurezza Daniele Castelgrande per confrontarsi con gli operatori della zona -, fa presente: «Non appena venuto a conoscenza della situazione di disagio che si era creata, ho organizzato pattugliamenti nel corso dei quali gli agenti hanno identificato i ragazzi, tutti minorenni e alcuni addirittura di 14 anni, con cui abbiamo aperto un dialogo, invitandoli a tenere un atteggiamento di rispetto e di civiltà».

Soddisfatto anche Castelgrande che afferma: «Di fronte a casi del genere come amministrazione ci muoviamo in modo tempestivo, partendo dal dialogo, e se questo non fosse sufficiente vengono poi messi in atto tutti gli strumenti a disposizione, pronti anche a procedere con le denunce».

Nel frattempo alcuni titolari di attività si sono anche organizzati installando delle telecamere o potenziando la rete esistente al fine di tutelare i propri spazi di vendita.

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