Disagi, incidenti e proteste per le buche sulle strade: oggi vertice d’emergenza
La buca apertasi in città in viale Agnelli: auto, moto e pedoni sono a rischio

Buche sulle strade lodigiane: vertice d’emergenza

La Provincia studia un piano d’emergenza, ma servono tra i 100mila e i 200mila euro. Voragini in città

(ore 17) È aggiornato a domani, martedì, per gli ultimi dettagli il summit in provincia di Lodi per l’emergenza strade: oggi nel primo pomeriggio il presidente della provincia Francesco Passerini e il vicepresidente Livio Bossi, delegato alla viabilità, hanno incontrato la struttura tecnica per verificare la disponibilità di risorse residue da destinare alla sistemazione dei tratti di strade provinciali più compromessi. Dopo i primi rilievi e le osservazioni politiche, il vertice è stato aggiornato a domani, quando da San Cristoforo dovrebbe uscire un piano dettagliato d’intervento. Le risorse disponibili sarebbero non più di 200mila euro.

(ore 9) Servono tra i 100 e i 200mila euro per le buche nelle strade provinciali, anzi solo per «sistemare almeno le urgenze che mettono a rischio viabilità e sicurezza». La Provincia di Lodi sta studiando un piano d’emergenza e oggi è in programma un summit tecnico-politico per dirottare su questo problema risorse già destinate ad altri interventi.
In redazione è giunta la segnalazione di diversi piccoli incidenti che si sarebbero verificati sabato sera sulla provinciale 235 tra Borgo San Giovanni e Pieve Fissiraga, fortunatamente senza feriti, proprio a causa di buche nell’asfalto. La situazione sembra essere particolarmente critica anche sul tratto di provinciale verso Sant’Angelo e il confine pavese, ma anche la Lodi - Crema non è messa benissimo.
Molti disagi anche in Lodi, nella zona di corso Mazzini e del Passeggio, per il cedimento di rappezzi più o meno recenti.

Le strade su cui sono puntati i fari sono la 235 Lodi-Sant’Angelo, la 234 Ospedaletto-Casale-Codogno-Maleo, la 138 in zona Mulazzano, la 16 in direzione Zelo, la 26 Lodi-Castiglione. «Sappiamo che non sono le uniche ammalorate, ma su queste i tecnici individuano le maggiori e più urgenti criticità», spiega Livio Bossi, vicepresidente di palazzo San Cristoforo con delega alla viabilità.

La situazione, già difficile, è drasticamente peggiorata dopo la nevicata di inizio marzo e il successivo periodo di sbalzi termici fra temperature in rialzo e in forte ribasso, e con pioggia intensa

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